Un’indagine per possibili violazioni dell’integrità sportiva scuote la pallanuoto maltese. La Aquatic Sports Association (ASA) ha annunciato l’apertura di un’inchiesta dopo aver rilevato attività di scommesse che coinvolgerebbero diversi giocatori della nazionale.
Il caso è emerso pubblicamente dopo che il Times of Malta ha rivelato il possibile coinvolgimento di circa 15 persone, tra atleti e un allenatore appartenenti a vari club. Al centro della vicenda ci sono puntate effettuate su incontri di pallanuoto, comprese partite della nazionale.
Gli elementi che hanno fatto scattare l’attenzione delle autorità arrivano da un report elaborato dalla Malta Gaming Authority e trasmesso all’Authority for Integrity in Maltese Sport (AIMS). Il documento segnalerebbe una serie di giocate sospette su eventi sportivi legati alla disciplina.
Fino a pochi giorni fa, l’ASA aveva chiarito di non aver adottato provvedimenti disciplinari, in quanto non ancora in possesso del rapporto completo dell’autorità di regolazione del gioco. La situazione è però cambiata dopo le ultime rivelazioni e, soprattutto, dopo la firma di un memorandum d’intesa tra ASA e Malta Gaming Authority, che consente ora uno scambio diretto di informazioni.
In una nuova comunicazione ufficiale, la federazione ha confermato di aver avviato verifiche interne: “ha avviato un’indagine su potenziali violazioni dell’integrità” che coinvolgerebbero anche giocatori della nazionale.
Pur riconoscendo la presenza di comportamenti problematici, l’ASA ha precisato che, allo stato, non emergerebbero elementi riconducibili a combine. “Alcune attività di scommessa sono state individuate tra determinati soggetti e costituiscono violazioni, ma la condotta osservata non sembra configurare match-fixing né tentativi deliberati di alterare l’esito delle competizioni”.
L’indagine è condotta dall’ufficio integrità della federazione e resta in corso. L’associazione ha assicurato che ogni comportamento in grado di compromettere la credibilità dello sport sarà affrontato “con la massima serietà”, ribadendo l’impegno a mantenere standard elevati di integrità nel settore degli sport acquatici.
Per il momento non sono stati resi noti i nomi delle persone coinvolte, una scelta motivata dalla volontà di non interferire con le verifiche in corso. Secondo le informazioni contenute nel report dell’autorità di gioco, tra i soggetti segnalati figurerebbero sei giocatori della nazionale, oltre ad altri tesserati legati in particolare ai club San Ġiljan e Sliema. Coinvolto anche un allenatore delle giovanili.
Tra i casi emersi, uno dei giocatori avrebbe effettuato puntate per un valore complessivo superiore ai 22mila euro, mentre altri avrebbero scommesso cifre più contenute. Una vicenda che, pur senza evidenze di manipolazione delle partite, riporta al centro il tema della compatibilità tra attività di scommessa e ruolo degli atleti, soprattutto quando in gioco c’è la credibilità delle competizioni.







