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Lombardia. Su regolamento accesso area slot la Direzione Regionale Solidarietà e Volontariato : “Il giocatore non va nascosto”

In: Cronache

17 settembre 2014 - 17:24


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(Jamma) La Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale della Lombardia torna ad occuparsi del regolamento per l’accesso agli apparecchi da intrattenimento la cui introduzione è prevista dalla Legge Regione sul gioco Patologico. Nella riunione di domani è previsto si lavori sulla stesura del parere alla bozza di regolamento. Già nell’ultima riunione erano state evidenziate una serie di problematiche circa la definizione delle aree destinate agli apparecchi nelle sale giochi e nei cosiddetti esercizi promiscui ( ad esempio i bar). Alla stesura del regolamento ha lavorato un Gruppo di Lavoro nominato con decreto di giunta oltre ad un team di funzionari della Regione che ha evidenziato, e quindi sottoposto all’attenzione della Giunta, questioni che andavano risolte, come appunto la delimitazione degli spazi.

Spazi per le slot
In riferimento alla disposizione in cui si prevede l’individuazione di un’unica area in cui collocare le apparecchiature da gioco di modo da garantirne la visibilità e la controllabilità da parte dell’esercente, i funzionari della Regione hanno evidenziato infatti che è stata rimarcata l’importanza di non nascondere il giocatore. La delimitazione dell’area, come è stato suggerito, potrebbe avvenire in concreto con nastri solitamente nei locali con oltre quattro apparecchiature quando queste vengono raggruppate in un angolo. Il rapporto fra numero di apparecchi e la superficie del locale è infatti regolamentato da un decreto ministeriale, la “Regione non ha la competenza per intervenire su questa disciplina ma ha potuto, di contro, aggiungere l’obbligo di segnaletica e di concentrazione delle apparecchiature in un’unica area dell’esercizio commerciale, con il fine di rendere un po’ più difficoltosa per gli stessi gestori la collocazione delle apparecchiature da gioco”.

“Il testo approdato in commissione – ha spiegato il consigliere Fabio Rolfi –  rappresenta una buona base di partenza, ma credo che occorra più coraggio e che si possa lavorare per rendere il provvedimento ancora più completo, efficace e severo contro il fenomeno della ludopatia. Pensiamo ad esempio che nei bar e nei locali sia necessaria una separazione architettonica o comunque fisica tra gli spazi destinati al consumo di alimenti o bevande e gli spazi riservati alle slot-machine. In questo modo l’accesso al gioco verrebbe consentito solo a chi, tramite la propria Carta del giocatore, dimostrerebbe sia la propria maggiore età sia di non essere un giocatore “patologico”. La semplice presenza di un nastro separatore, come proposto dalla Giunta, non è a nostro avviso sufficiente.”

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