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Legnago. A breve un nuovo regolamento comunale per vietare l’apertura di nuove sale da gioco

In: Cronache

14 febbraio 2012 - 10:10


slotbar

(Jamma) Legnago non vuole diventare una nuova «azzardopoli» e per questo il Comune, di fronte ai sempre più frequenti casi di persone con problemi economici dovuti al gioco d´azzardo, ha deciso di correre ai ripari. Come? Con un regolamento che, a partire dai prossimi mesi, vieterà l’apertura di nuove sale da gioco in centro, oltre a disciplinare l´utilizzo di videopoker e slot machines negli esercizi pubblici.
La stesura delle norme da parte della Giunta, tuttavia, non si presenta come un lavoro facile poiché la legislazione non consente di vietare direttamente attività di questo tipo. Così i funzionari municipali stanno studiando limiti urbanistici e igienico-sanitari per far sì che i locali sorgano in zone di periferia, difficilmente accessibili alle fasce di popolazione più a rischio. In attesa del varo del codice di regolamentazione, il Consiglio comunale ha votato intanto all´unanimità un ordine del giorno che contiene alcune indicazioni che saranno inserite nella normativa. Nel documento, presentato da Claudio Marconi, segretario del Pd e consigliere di minoranza, è rimarcato il principio che imporrà ai gestori di posizionare, in modo visibile vicino a ciascuna macchinetta, un cartello per segnalare ai clienti il rischio di dipendenza dal gioco.
«Si dovrà imporre agli esercenti», ha spiegato Marconi, «l´esposizione di materiale informativo sul problema e gli indirizzi dei centri di trattamento». Un altro principio cardine sarà il «divieto di utilizzo delle slot e dei videopoker nei locali concessi dal Comune ad associazioni sportive e no profit». I consiglieri hanno riconosciuto «la necessità che i nuovi locali siano, inoltre, a debita distanza da scuole o centri frequentati da minori». Gli esponenti dei due schieramenti hanno specificato che il sindaco Roberto Rettondini e la Giunta dovranno applicare «ogni altro principio in grado di scoraggiare la diffusione del fenomeno».
L´assemblea, inoltre, ha impegnato l´amministrazione «a sostenere le associazioni che si occupano del recupero dei giocatori» e ad attuare, assieme al Dipartimento dipendenze dell´Ulss 21, «campagne di prevenzione sul territorio». «A Legnago», ha evidenziato Marconi, «la dipendenza è facilitata dalla presenza di macchinette mangiasoldi in numerosi esercizi, oltre che da sale polivalenti con un´offerta che include le scommesse, rendendo tali strutture veri e propri “casinò dei poveri”». Quindi, ha rimarcato: «Governo e Parlamento hanno escluso le autonomie locali da qualsiasi ricaduta fiscale per questo tipo di introiti. Ma sono i municipi, con le Ulss, a dover fronteggiare le conseguenze sociali dell´azzardo autorizzato, a cui si aggiunge quello illegale». Infine ha evidenziato: «Le attività sono frequentate da minori, nonostante la legge lo vieti».
Nicola Negri, assessore alle Attività economiche, ha rassicurato Marconi: «Stiamo predisponendo il regolamento assieme ai responsabili dei vari uffici, alla luce delle liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti. Saranno comunque inseriti i paletti votati dal Consiglio». «Le contromisure», ha proseguito, «saranno soprattutto di tipo urbanistico, come l´obbligo per le nuove sale giochi di rispettare determinati parametri, sia per le dimensioni degli spazi che per i parcheggi. E non dovranno sorgere in centro o in zone densamente popolate, bensì in periferia. In modo da non indurre minorenni, anziani o persone disagiate a frequentare questi luoghi».
Quindi ha concluso: «La nostra sarà una manovra di accerchiamento. Le regole potrebbero entrare in vigore fra qualche mese».

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