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L’Antitrust riduce a 30.000 euro la multa irrogata all’AAMS sulla Lotteria Italia

In: Cronache

21 maggio 2012 - 16:49


aamstab

(Jamma) L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha provveduto a ridurre da 50.000 a 30.000 euro l’importo della sanzione amministrativa irrogata all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato lo scorso 31 gennaio 2012.

Il procedimento riguardava il comportamento posto in essere da Aams, Cln, Lotterie Nazionali e Rai, consistente nell’aver ideato, realizzato e diffuso biglietti per partecipare all’estrazione del premio finale di alcune lotterie nazionali – Lotteria Italia (edizioni 2008, 2009 e 2010) e Lotteria di Sanremo 2010 – e di ulteriori premi settimanali o quotidiani, omettendo di fornire informazioni rilevanti circa le condizioni per partecipare all’estrazione di questi ultimi, potendo, quindi, indurre il consumatore in errore. A causa di questo comportamento l’Antitrust aveva provveduto a sanzionare l’Azienda Autonoma Monopoli di Stato (50mila euro), la Rai (30mila euro) il Consorzio Lotterie Nazionali in liquidazione e la società Lotterie Nazionali (5mila euro). “Ritenuto – spiega l’autorithy – che l’apporto dell’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato non può essere considerato di maggiore gravità rispetto a quello fornito da RAI S.p.A., dal Consorzio Lotterie Nazionali in liquidazione e da Lotterie Nazionali S.r.l – ha ritenuto opportuno ridurre a 30.000 euro la sanzione di 50.000 euro comminata a quest’ultima con il provvedimento n. 23256 del 31 gennaio 2012

Di seguito il testo integrale del provvedimento

L’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato nella sua adunanza del 4 aprile 2012;

SENTITO il Relatore Dottor Salvatore Rebecchini;

VISTA la Parte II, Titolo III, del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante “Codice del Consumo”, e successive modificazioni(di seguito, Codice del Consumo);

VISTO il “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pratiche commerciali scorrette”, adottato dall’Autorità con delibera del 15 novembre 2007 (di seguito, Regolamento);

VISTI i propri provvedimenti del 13 aprile, 7 luglio, 5 ottobre e 30 novembre 2011, con i quali, ai sensi dell’art. 7, comma 3, del Regolamento, è stata disposta la proroga del termine di conclusione del procedimento;

VISTA la propria delibera n. 23256 del 31 gennaio 2012, con la quale l’Autorità ha accertato la scorrettezza della pratica posta in essere da Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, Consorzio Lotterie Nazionali in liquidazione, Lotterie Nazionali S.r.l. e RAI – Radio Televisione Italiana S.p.A., consistente nell’aver omesso di indicare, nei biglietti relativi alla Lotteria Italia (edizioni 2008, 2009 e 2010) e alla Lotteria di Sanremo 2010 o mediante rinvio chiaro a informazioni agevolmente accessibili dall’utente sul sito www.aams.gov.it, l’elenco degli operatori aderenti alle iniziative promosse sui biglietti stessi, lasciando intendere di poter partecipare telefonicamente ai giochi televisivi per l’estrazione di ulteriori premi unicamente sulla base del possesso del biglietto, in violazione degli artt. 20 e 22 del Codice del Consumo e ne ha vietato l’ulteriore diffusione;

VISTA la medesima delibera, con la quale l’Autorità ha irrogato ad Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato una sanzione amministrativa pecuniaria di 50.000 € (cinquantamila euro), al Consorzio Lotterie Nazionali in liquidazione e a Lotterie Nazionali S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 5.000 € (cinquemila euro) ciascuno e a RAI – Radio Televisione Italiana S.p.A. amministrativa pecuniaria di 30.000 € (trentamila euro);

VISTA l’istanza di riesame della citata delibera n. 23256 del 31 gennaio 2012, presentata in data 21 marzo 2012 dall’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, nella quale la stessa afferma di aver “sempre messo in grado gli acquirenti dei biglietti di partecipare ai giochi di lotteria fornendo in merito un’informazione esaustiva [… rispettando] le indicazioni e raccomandazioni espresse da codesta Autorità” e che, in sostanza, le informazioni relative alla Lotteria Italia 2008 e 2009 erano state diffuse prima di conoscere la posizione dell’Autorità definita ad esito alla moral suasion del 2009, quelle relative alla Lotteria Italia 2010 non sono risultate conformi a tali indicazioni per motivi tecnici legati alla diversa configurazione del prodotto/biglietto di tale edizione della lotteria, mentre quelle riguardanti la Lotteria di Sanremo sarebbero pienamente conformi a quanto richiesto dall’Autorità;

RITENUTO, in ordine alla sussistenza della pratica commerciale scorretta, di confermare quanto accertato nel provvedimento n. 23256 del 31 gennaio 2012, non essendo stati addotti nell’istanza di riesame elementi di fatto nuovi rispetto a quelli già valutati dall’Autorità;

RITENUTO, peraltro, che, alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato, l’apporto dell’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato non può essere considerato di maggiore gravità rispetto a quello fornito da RAI S.p.A., dal Consorzio Lotterie Nazionali in liquidazione e da Lotterie Nazionali S.r.l., tenendo conto di tutte le circostanze individuate nella delibera n. 23256 del 31 gennaio 2012, avendo tutti i professionisti contribuito in modo determinante sotto il profilo concausale alla realizzazione della pratica commerciale (cfr. ex multis Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza del 12 aprile 2011, n. 2251);

RITENUTO, pertanto, per ragioni di proporzionalità della sanzione irrogata nei confronti di Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, di dover tenere adeguatamente conto di tale circostanza e, conseguentemente, di ridurre – in via di autotutela – a 30.000 euro la sanzione di 50.000 euro comminata a quest’ultima con il provvedimento n. 23256 del 31 gennaio 2012;

DELIBERA

di modificare la lettera b) del provvedimento n. 23256 del 31 gennaio 2012, riducendo a 30.000 € (trentamila euro) la sanzione amministrativa pecuniaria irrogata ad Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato.

La sanzione amministrativa deve essere pagata entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando l’allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al Decreto Legislativo n. 241/1997. Tale modello può essere presentato in formato cartaceo presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. e degli Agenti della Riscossione. In alternativa, il modello può essere presentato telematicamente, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale, attraverso i servizi di home-banking e CBI messi a disposizione dalle banche o da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, disponibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Ai sensi dell’art. 37, comma 49, del decreto-legge n. 223/2006, i soggetti titolari di partita IVA, sono obbligati a presentare il modello F24 con modalità telematiche.

Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell’adempimento, ai sensi dell’art. 27, comma 6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo.

Dell’avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione all’Autorità attraverso l’invio di copia del modello attestante il versamento effettuato.

Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell’art. 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, fatti salvi i maggiori termini di cui all’art. 41, comma 5, del Codice del processo amministrativo, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi dell’art. 8 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199 entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso.

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