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La Guardia di Finanza blocca il torneo di calciobalilla con premi in denaro. L’organizzatore ” Sono sotto choc”

In: Cronache

5 febbraio 2015 - 12:18


calciobalilla-ragazzi

(Jamma) La Finanza blocca il torneo di calcio balilla: trasformare la quota di iscrizione (5 euro gli uomini, 2 euro e mezzo le donne, gratis i ragazzini) in premi è «gioco d’azzardo».

L’organizzatore veneto rischia ora un’ammenda da 516 a 5 mila euro ma anche l’arresto da 3 a 12 mesi. Tutto per via di quei 170 euro (sequestrati) delle iscrizioni dell’ultimo torneo del mercoledì che sarebbero diventati i premi per i vincitori: 80 euro alla coppia vincitrice, 50 alla seconda classificata, 30 alla terza, 10 alla quarta.
E lui, ancora tramortito dopo la visita degli otto finanzieri della Tenenza di Soave, si è fermato: «Sono ancora sotto choc. Mi hanno detto che non è possibile prevedere premi in denaro, ma non va bene nemmeno usare i soldi delle iscrizioni per comprare premi in natura, come i cesti che spesso abbiamo messo in palio. Ho provato a fare il torneo senza premi», dice Baldo, «ma è stato un buco nell’acqua. Adesso ho fermato tutto».
E’ successo qualche sera fa al bowling dove, da qualche mese, sono stati posizionati i calcetti: «Da sempre sono appassionato di questo gioco e spesso sono andato fuori Verona per giocare. Adesso sono disoccupato», racconta Baldo, «e avendo tempo libero ho fatto la proposta al titolare del Crazy House. Ho portato là i calcetti e mi sono inventato questo torneo a cui partecipano giocatori da tutta la provincia ma anche da fuori. Col passaparola e i social network si faceva avviso del torneo: l’iscrizione costava 5 euro a persona, la metà alle donne e i ragazzini giocavano gratis. Io, essendo disoccupato, non pagavo.
«I soldi così raccolti diventavano i premi, in denaro e altre volte in beni alimentari, per i vincitori. In tasca non ho mai messo un euro, e nulla è mai stato dato al titolare del locale: girava tutto attorno agli appassionati di calcio balilla», sottolinea Baldo.
Stando al verbale elevato a Baldo, quei «tornei per i quali sono previste scommesse con vincite di somme in denaro contante» si svolgevano «senza licenza per il gioco a scommessa del calcio balilla», in violazione dell’articolo 4 della legge 401 del 1989 su «Esercizio abusivo dell’attività di giuoco o di scommessa».
Il locale possiede infatti solo l’autorizzazione per l’attività di sala giochi, slot comprese. E i calcetti? Non sono stati sequestrati, come si legge nel verbale, «per motivi di ordine pubblico» e poi perchè tanto Baldo quanto il titolare del locale hanno sempre pienamente collaborato. I 170 euro sono stati invece sequestrati previa fotocopia fronte-retro di ogni singola banconota.

L’organizzatore si dice amareggiato, ma , obiettivamente, risulta davvero difficile pensare che davvero non abbia mai avuto qualche perplessità sulla regolarità della sua iniziativa. Senza autorizzazioni, attività abusiva e premi in denaro ….cìè davvero di tutto.

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