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La doppia morale dei no-slot, parte seconda. I 200.000 euro di Maroni per un torneo di calcetto

In: Cronache

12 settembre 2014 - 16:52


calcettolombardia

 

(Jamma) Dalla slot presa a martellate al torneo di calcetto costato ben 200.000 euro ai cittadini lombardi. Il consigliere regionale pentastellato Andrea Fiasconaro ha denunciato l’ennesimo caso di cattiva gestione dei soldi pubblici che vede protagonista il governatore lombardo.  “Maroni- spiega Fiasconaro-si è addirittura ‘inventato’ l’organizzazione di piccoli tornei di calcetto itineranti per promuovere, tirando quattro calci al pallone, l’Esposizione Universale. Iniziativa semplice quanto banale, ma con un nome roboante: Expo Champions Tour.

48 squadre amatoriali locali sfideranno la  squadra di calcetto di Regione Lombardia in 12 mini tornei articolati in 12 tappe nelle località turistiche lombarde. “La pratica sportiva rappresenta un elemento essenziale allo sviluppo del tema Expo 2015” si legge sul sito ufficiale della manifestazione (http://goo.gl/etovBU), peccato che il tema di Expo sia: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Ma, si sa, sotto il cappello di Expo ci hanno fatto stare di tutto dalla corruzione, agli appalti truccati, al consumo di suolo e  di certo ci puo’ stare anche un ‘innocuo’ torneo di calcetto amatoriale.

Assomiglia tutto molto a quei tornei che si organizzano tra amici: si sta insieme, ci si diverte, si parla di Expo e si esaltano i valori dello sport. Peccato che ai cittadini lombardi il tutto costerà ben 200 mila euro come rilevato da un accesso agli atti chiesto dal Movimento 5 Stelle della Lombardia.

A tanto ammonta, infatti, la cifra che Regione Lombardia pagherà all’agenzia che organizzerà i tornei. Il criterio di scelta dell’agenzia è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa a seguito di una preventiva ricerca di mercato tra operatori potenzialmente competenti. La ricerca effettuata ha portato all’individuazione di 14 potenziali operatori competenti, di questi soggetti solo uno (il Gruppo FMA) ha formulato un offerta e si è aggiudicato  l’affidamento con un offerta di 185.500 euro (iva esclusa) con un ribasso del 2,37% rispetto alla base di gara di 190.000 euro fissata dalla regione. 185.500 euro per organizzare 12 mini tornei di calcetto: inutile dire che l’ ingente cifra spesa per questa banale iniziativa sia molto discutibile.

Cifra, tra l’altro, liquidata al Gruppo FMA unico ad aver formulato un’offerta, ma con un progetto al quale la stessa Commissione di valutazione attribuisce un punteggio molto basso, come scritto nel verbale della seduta riservata del 12 giugno 2014: ” la Commissione propone di attribuire un punteggio pari a 6 in quanto il gruppo FMA seppure ha offerto un servizio conforme a quanto richiesto da Regione, ha presentato un progetto da rivedere in termini di impostazione e ubicazione del Logo, durata della fase 1 del timing (troppo lunga), discrasia tra timing generale e fase successiva del progetto con riferimento alle fasi operative, Regular Season non perfettamente rispondente a quanto richiesto, non piena soddisfazione nei servizi offerti rispetto alle possibili esigenze. Si sottolineano le offerte migliorative inerenti una web tv, di telecamere attive durante le partite, di trasmissioni di differite e interviste”. La Commissione evidenzia anche l’assenza di materiale o gadget per favorire la presenza di pubblico e ciò nonostante fosse richiesto. Insomma, anche la Commissione di valutazione non è convinta dell’unico progetto presentato, forse optando per una procedura di gara aperta, magari una gara di appalto con pubblicazione sui giornali, si sarebbe reso il tutto più competitivo e magari si sarebbe trovata una società che avrebbe offerto uno sconto e un progetto migliore.

Restano, comunque, i 200 mila euro spesi per un evento piuttosto banale, fine a se stesso e di certo di nessuno aiuto per la valorizzazione della pratica sportiva in Lombardia e del quale non rimarranno nemmeno gadget pubblicitari di promozione. Con 200 mila euro non si risolvono certo tutti i problemi di mancanza di risorse per la manutenzione degli impianti sportivi o per la promozione e l’incentivo ai giovani a praticare sport sopratutto quelli minori, ma sicuramente potevano essere meglio impiegati che per questa banale iniziativa. Palestre da mantenere o ristrutturare, associazioni sportive da sostenere: questo poteva essere l’impiego per questi 200 mila euro: avrebbero sicuramente fatto più comodo e avrebbero portato benefici duraturi anche e sopratutto oltre i sei mesi di Expo.

Una vicenda su cui in queste ore si sta fiondando la stampa nazionale e che stride un po’, è inutile dirlo, con i proclami degli amministratori lombardi sull’importanza della promozione del valore del gioco, ovviamente non di quello con le slot, ma di quello che costa milioni di euro sfilati dalla tasche dei lombardi.

 

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