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La crisi colpisce il settore dei giochi. Chiuse 108 imprese nel primo trimestre

In: Cronache

19 aprile 2013 - 15:04


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(Jamma) Il malessere delle imprese si palesa in modo inconfutabile attraverso un numero : -31.351. Si tratta del saldo diffuso da Movimprese tra aziende nuove e aziende che invece hanno chiuso i battenti tra gennaio e marzo 2013. Un dato peggiore addirittura rispetto a quello del cosiddetto annus horribilis della crisi, quel 2009 quando, nello stesso periodo, il saldo negativo si fermò intorno alle 30mila unità. Una crisi quella delle imprese che colpisce anche il settore dei giochi e delle scommesse.

La cronaca insomma ci riporta una realtà piuttosto diversa da quella che invece possiamo leggere attraverso i numeri. Nel primo trimestre del 2013 le imprese del settore dei giochi che hanno chiuso i battenti sono ben 108, contro le 45 nuove aperte. Se a soffrire per la crisi sono per lo più costruzioni e manifatture, non si può certo dire che lotto, scommesse e slot vivano il loro periodo migliore.

Nel commentare i dati del primo trimestre dell’anno va ricordato che, statisticamente, questo periodo presenta con una certa regolarità saldi negativi. Ciò per via del concentrarsi a fine anno di un numero elevato di cessazioni di attività, il cui riflesso si registra negli archivi camerali nelle prime settimane del nuovo anno. Detto ciò – e ribadito che il saldo del primo trimestre del 2013 è il più negativo dell’ultimo decennio – il bilancio gennaio-marzo ha risentito di performance particolarmente negative sia dal lato delle iscrizioni di nuove imprese (118.618, solo nel primo trimestre del 2009 si fece peggio, con 118.407 aperture), sia dal lato delle cessazioni: le 149.969 del primo trimestre di quest’anno, infatti, sono il terzo peggior risultato del decennio (dopo quelli del 2007 e del 2008).

Quante sono le imprese di gioco in Italia

Secondo i dati raccolti ed elaborati da InfoCamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane, le imprese di gioco e scommesse registrate sono 3995, 3720 quelle al momento attive. Nel corso del primo trimestre dell’anno ci sono state 45 nuove registrazioni a fronte di 108 cessazioni. Sono invece 1076 le variazioni registrate. Per variazione si intende ogni modifica della consistenza della ditta che non determina una cessazione della stessa.

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