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La Corte dei Conti promuove la gestione 2012 di Sogei. Importante ruolo nella gestione del comparto giochi

In: Cronache

20 giugno 2014 - 13:11


sogei

(Jamma) La Corte dei Conti promuove la gestione economica-finanziaria per l’anno 2012 di Sogei, la Società di informatica a cui sono affidati molti servizi delle pubbliche amministrazioni, tra cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I giudici contabili non rilevano particolari criticità circa la gestione della società ed evidenziano, semmai, alcuni aspetti ‘positivi’. Tra questi l’ingresso nella Società, nel corso dell’esercizio in esame e sino a tutto il 2013, di nuove, qualificate risorse umane, che, in rapporto di prevalenza rispetto alle risorse tecnologiche, costituiscono indispensabile strumento di sviluppo.

“Le consulenze, che nel passato avevano attirato i rilievi della Corte, sono oramai ricondotte ad ambiti ordinari e fisiologici in rapporto all’attività aziendale. Per quanto riguarda il sistema dei controlli, si ritiene che attraverso una razionalizzazione dello stesso ed un maggior coordinamento sia possibile evitare il formarsi delle zone d’ombra nell’ambito delle quali nel passato hanno preso corpo comportamenti deviati e non virtuosi.

Nel corso del 2012 (e ancora nel 2013) si è registrata l’attività ispettiva dell’AVCP, le cui osservazioni critiche hanno riguardato l’attività contrattuale svolta da Sogei nei trascorsi esercizi.

Non sono emerse, all’attualità, criticità di rilievo in merito ai contratti segretati.

Resta oggettivamente alto il numero dei contratti a trattativa diretta, benchè oltre il 40% degli stessi si riferiscano a prestazioni di scarso rilievo, come la pubblicazione dei bandi di gara. I restanti contratti, che invece per qualità e valore delle prestazioni sono di preminente rilievo, si riferiscono ad acquisizioni sulle quali pesano la c.d. esclusività tecnica o le urgenze espresse dalle amministrazioni committenti.

Non v’è dubbio che la c.d. esclusività tecnica abbia determinato in Sogei una inversione dei metodi di scelta del contraente; nel senso che la procedura negoziata, che dovrebbe avere carattere eccezionale, in quanto rappresenta una deroga alle ordinarie gare a procedura aperta o ristretta, appare piuttosto aver assunto i caratteri della ordinarietà.

E’ del resto vero che nel settore informatico, in ambienti complessi, strutturati e stabilizzati, sono spesso effettivamente ravvisabili “le ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi” che tanto l’ordinamento comunitario (art. 31, par. 1, lett. b) della direttiva 2004/18/CE) quanto quello nazionale (art. 57, comma 2 lett. b) del D.Lgs. n. 163/2006) prevedono quali legittime cause delle possibili eccezioni alla regola generale dell’obbligo di aggiudicare gli appalti a seguito di procedura concorrenziale.

Incombe comunque sull’amministrazione – in questo caso, su Sogei – l’onere di verificare l’effettiva unicità della fornitura e l’onere di dimostrare sempre che sussistano effettivamente circostanze eccezionali giustificative della deroga, essendo poi compito tanto dell’esercente del c.d. controllo analogo, quanto degli organi interni di controllo svolgere sul punto le necessarie, sostanziali verifiche.

Analoghi principi ha espresso in proposito il Consiglio di Stato. Sotto il profilo più strettamente economico-finanziario, Sogei non ha manifestato, nell’esercizio in esame, criticità di rilievo e i risultati della gestione appaiono in sostanziale equilibrio.

Il valore della produzione è stato in leggera diminuzione rispetto al 2011; il margine operativo lordo, che era stato 84.514 migliaia di euro nel 2011, si è attestato nel 2012 a 85.436 migliaia di euro.

La Società ha prodotto nel 2012 utile per 29.292 migliaia di euro, in leggera crescita rispetto al 2011.

Per quanto riguarda il settore dei giochi i giudici evidenziano il fatto che “ha continuato a manifestare una forte crescita in termini di raccolta, che si è attestata intorno a 87 miliardi di euro, incrementandosi del 9,15% rispetto al dato del 2011; per quanto riguarda l’Erario, le entrate sono state pari a circa 8 miliardi di euro, con una flessione di 0,7 miliardi rispetto al 2011. L’apparente contraddizione del dato è da ricollegarsi sia ad una diversa distribuzione delle preferenze dei giocatori, che tendono a privilegiare giochi con percentuali di restituzione (pay out) maggiori a scapito dei giochi tradizionali, che restituiscono invece percentuali inferiori. Si è registrata, inoltre, una variazione relativamente alla “spesa dei giocatori” che è diminuita, rispetto al 2011, del 7,4% passando da 18,5 miliardi di euro a 17,1 miliardi di euro. Sempre con riferimento al gioco a distanza, sono state sviluppate ulteriori funzionalità per la gestione e il monitoraggio dell’Anagrafe dei Conti di Gioco (ACG), che costituisce il sistema che consente di centralizzare tutte le giocate e le movimentazioni in entrata e in uscita dei conti di gioco aperti presso i 137 concessionari autorizzati, nonchè di conoscere i dati del titolare di ogni conto, controllandone la correttezza formale tramite il collegamento ai dati dell’Anagrafe Tributaria.

Nel 2012 tale sistema ha gestito oltre 6 milioni di conti, appartenenti a circa 3,2 milioni di persone fisiche distinte, che hanno effettuato quasi 57 milioni di operazioni di ricarica e oltre 3,6 milioni di operazioni di prelievo, mentre giornalmente sono state registrate, in media, 7.000 aperture di nuovi conti e 1,5 milioni di “subregistrazioni”, ovvero di autorizzazioni al singolo giocatore per l’accesso al gioco.

Nell’ambito della collaborazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza (GdF) sono state sviluppate, per gli utenti GdF appositamente censiti, alcune funzionalità di interrogazione dei dati registrati nei sistemi ACG, rendendo così disponibile uno strumento importante per gli organi di Polizia incaricati di monitorare i flussi di denaro che ruotano intorno al sempre più vasto mondo del gioco “on line”.

 

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