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Kieran O’Keeffe (Segretario Generale Euromat ):”I governi rispettino un limite nell’imposizione delle tasse o le conseguenze per il settore giochi saranno significative”

In: Cronache

26 maggio 2015 - 16:08


tasse

(Jamma) In Italia, la Legge di Stabilità sta avendo conseguenze profondamente negative,  imponendo un carico fiscale eccessivamente elevato ( 500 milioni di euro) sul comparto giochi: è questo il grido d’allarme lanciato dall’Associazione Nazionale  SAPAR. E’ quanto dichiara Kieran O’Keeffe (Segretario Generale Euromat )

“Le tasse sono una parte imprescindibile di qualsiasi operazione commerciale;  ma queste devono  essere sempre fissate ad un livello ragionevole. Essendo il nostro un settore composto da numerosi operatori che lavorano alla luce del sole e responsabilmente, è logico essere sempre nel mirino dei cambiamenti fiscali imposti dal governo. Tuttavia, il governo italiano, così come quello degli altri Stati, devono capire che c’è un limite che bisogna rispettare quando si impongono delle imposte fiscali, perché nel nostro settore elevati livelli di tassazione portano delle conseguenze non trascurabili.

In tutta Europa il comparto giochi impegna più di 250.000 persone nei vari settori della filiera. Siamo un comparto ad alta intensità di lavoro:  per questo un aumento vertiginoso della tassazione  implica solamente una riduzione dell’occupazione, che certamente ha dei risvolti negativi non solo per le persone che perdono il posto di lavoro, ma è  anche controproducente per qualsiasi governo che voglia aumentare il suo introito fiscale complessivo.

In tutta Europa,  comunque,  le tasse del settore giochi sono particolarmente elevate a causa del modo in cui il nostro comparto è trattato rispetto ai canali concorrenti.  Nei Paesi Bassi, ad esempio, il governo è sul punto di introdurre un’aliquota fiscale del 20% per gli operatori online, rispetto al 29% per le imprese del gioco terrestre. Questo segue l’esempio del governo danese, che ha introdotto nel 2011  un’aliquota d’imposta a due livelli. Tali norme sono lesive per gli operatori  non solo perché creano una discriminazione evidente fra il gioco online ed il gioco terrestre, ma anche perché i soggetti della filiera non riusciranno a raggiungere quegli obiettivi che i governi cercano di ottenere.

Questi interventi legislativi si  basano sulla convinzione che  un trattamento fiscale discriminatorio possa portare i consumatori  lontano dalle offerte di gioco illegale. Tuttavia, non ci sono prove che suggeriscono un’inversione di rotta di coloro che sono impegnati in attività illegali nel caso in cui si passasse  ad un minore carico fiscale.

Gli operatori responsabili del settore online dovranno accedere ai mercati regolamentati e pagare le aliquote applicabili, se vogliono crescere; per questo motivo le licenze risulteranno attraenti per gli operatori online, anche se dovranno pagare la stessa imposta delle imprese terrestri.

In Europa, l’industria delle macchine da gioco è unita nel far fronte comune contro queste iniziative: per questo abbiamo deciso di sostenere anche la denuncia di un altro Stato membro rappresentato  dall’olandese  VAN kansspelen Branche-Organisatie.

Ed è anche di tasse che parleremo nel prossimo Euromat Gaming Summit in programma il 28 Maggio ad Amsterdam.

A livello europeo, è giunto il momento per l’industria di organizzarsi e lottare a livello nazionale,  altrimenti si avranno gravi conseguenze per il nostro settore.

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