L’Italia accelera sul percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione notificando alla Commissione europea le nuove linee guida per l’adozione dell’intelligenza artificiale. Il provvedimento è stato trasmesso il 31 marzo 2026 nell’ambito della direttiva (UE) 2015/1535, con termine del periodo di standstill fissato al 1° luglio 2026.
L’iniziativa rientra nell’attuazione del Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2024-2026, previsto dal D.P.C.M. 12 gennaio 2024, e mira a definire un quadro uniforme per l’introduzione e la gestione dei sistemi di intelligenza artificiale nei servizi pubblici.
Il documento, elaborato con il coinvolgimento dell’Agenzia per l’Italia Digitale e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, stabilisce criteri chiari in materia di governance, conformità normativa e impatto organizzativo. L’obiettivo è garantire un utilizzo dell’IA coerente, sicuro ed etico, in linea con gli obblighi previsti dall’AI Act europeo.
Le linee guida si articolano in due parti principali. La prima affronta gli aspetti strategici e organizzativi, introducendo i concetti fondamentali dell’intelligenza artificiale, definendo il modello di adozione nella PA e fissando i requisiti di conformità e i principi di governance etica. La seconda parte si concentra sugli ambiti operativi, tra cui la comunicazione, lo sviluppo delle competenze, la gestione e qualità dei dati, la protezione dei dati personali e la sicurezza informatica.
Elemento centrale del framework è rappresentato dagli “Strumenti”, documenti operativi pensati per supportare concretamente le amministrazioni nell’implementazione delle soluzioni di IA. Tra questi figurano modelli per la valutazione della maturità digitale, analisi del rischio e dell’impatto, codici etici, procedure di governance e indicatori di performance. Tali strumenti saranno aggiornati periodicamente e resi disponibili attraverso una sezione dedicata del sito AgID.
La finalità complessiva è quella di tutelare l’interesse pubblico, riducendo i rischi legati a un’adozione non coordinata delle tecnologie e promuovendo interoperabilità, trasparenza e affidabilità dei sistemi. Le nuove linee guida puntano inoltre a garantire un elevato livello di protezione dei diritti fondamentali di cittadini e imprese, contribuendo a costruire una pubblica amministrazione più moderna, efficiente e responsabile.







