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Indennità Bingo, nuovi decreti dal TAR Lazio: illegittima la limitazione ai soli ricorrenti storici

Prosegue la serie di decreti monocratici del TAR Lazio, Sezione Quarta Ter, in materia di concessioni per il gioco del bingo. Il Tribunale ha emesso ulteriori provvedimenti di analogo tenore, accogliendo le istanze cautelari presentate da alcuni operatori del settore e confermando un orientamento ormai uniforme. Al centro dei ricorsi vi è la contestazione della determinazione direttoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 9 dicembre 2025, che ha limitato l’applicazione di un’indennità mensile provvisoria di 2.800,00 euro esclusivamente ai soggetti che avevano precedentemente promosso specifici ricorsi giurisdizionali.

I ricorrenti hanno impugnato l’atto richiedendo l’annullamento della parte restrittiva e l’accertamento del proprio diritto a usufruire di tale indennità a partire dal 1° gennaio 2025. Le azioni legali mirano inoltre a ottenere il riconoscimento di un credito per le somme versate in eccedenza fin dall’inizio del regime di proroga tecnica, risalente al luglio 2016, e per tutto l’anno 2025.

La Presidenza del Tribunale, valutata l’istanza di misure cautelari monocratiche, ha ritenuto opportuno sospendere gli effetti dei provvedimenti gravati. Tale decisione è stata motivata dalla necessità di impedire l’adozione di sanzioni o l’avvio di procedure coattive a fronte del mancato versamento della prima rata del canone annuo, pari a 54.000,00 euro, la cui scadenza era fissata al 31 gennaio 2026.

I decreti richiamano un orientamento consolidato della medesima Sezione, confermando la sussistenza dei presupposti per la tutela d’urgenza estesa a una pluralità di operatori. La questione passerà ora all’esame collegiale del Tribunale, che ha fissato la camera di consiglio per la trattazione di merito delle domande cautelari al prossimo 9 marzo 2026.

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