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Il Movimento contro il gioco d’azzardo e Federazione Sistema Gioco Italia hanno siglato un protocollo d’intesa: Lotta all’illegalità, Pubblicità e promozione, Divieto di gioco ai minori e Lotta al GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) le aree d’intervento. L’imbarazzo di chi non sapeva

In: Cronache

16 ottobre 2014 - 17:29


mettiamoci_in_gioco

(Jamma) “Le cose cambiano. Fino a un anno fa, i concessionari dei giochi d’azzardo non ci si filavano proprio. Ora Sistema Gioco Italia – aderente a Confindustria – ha firmato un protocollo d’intesa con la campagna Mettiamoci in gioco per elaborare insieme proposte su illegalità e infiltrazioni mafiose, pubblicità, minori, sistema di cura. Un percorso faticoso, ma importante”. Con queste parole i promotori della campagna Mettiamoci in gioco (Acli, Ada, Adusbef, Alea, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fondazione Pime, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Rete della conoscenza, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil PensionatiUisp) annunciano la firma di un protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni comuni focalizzate su quattro macro aree d’intervento: Lotta all’illegalità, Pubblicità e promozione, Divieto di gioco ai minori e Lotta al GAP.

Soddisfazione espressa da ambo le parti con Massimo Passamonti, Presidente di Sistema Gioco Italia che ha dichiarato: Il protocollo, nel veder riconosciuti i reciproci ruoli, parte da una considerazione comune, tutto quello che può essere fatto in termini di sicurezza e tutela dei giocatori deve essere fatto. Sin dalla nascita di Sistema Gioco Italia noi ci siamo impegnati perché questo avvenisse con il dialogo e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. Siamo contenti che questo impegno venga oggi riconosciuto da chi, solo sulla carta avrebbe dovuto essere lontano da noi, mentre ci vede impegnati fianco a fianco, con le stesse energie e priorità nel contrasto del gioco illegale e nella lotta al gioco d’azzardo patologico”.
Siamo consapevoli della sfida che abbiamo accettato aprendo un percorso di dialogo con soggetti che hanno, per diversi aspetti, una visione diversa del fenomeno”, ha dichiarato don Armando Zappolini, portavoce della campagna Mettiamoci in gioco. “Abbiamo deciso di farlo perché pensiamo che solo un accordo con i principali attori coinvolti possa portare a misure realmente efficaci sia rispetto alla tutela delle persone, in particolare di quelle più fragili, sia rispetto alla tutela della legalità e al contrasto alle infiltrazioni mafiose. Ora tocca anche alla politica fare la propria parte, approvando in tempi rapidi una legge quadro sul tema.”

La sorpresa di chi non sapeva

La notizia dell’accordo ha destato un certo imbarazza tra le associazione che hanno aderito alla campagna. A quanto pare molte di queste non erano a conoscenza dell’accordo tra ‘Mettiamoci in gioco e Sistema Gioco Italia e sono state inforte solo a cose fatte.

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