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Ignazio Abrignani (FI): “Il settore del gioco non va criminalizzato. Crea ricchezza e occupazione”

In: Cronache

28 ottobre 2014 - 17:57


opengate

(Jamma) Politici, operatori e non solo oggi a Montecitorio per confrontarsi e fare proposte in materia di regolamentazione del gioco. Questo lo scopo del “Tavolo Nazionale sul GIOCO” organizzato da Opengate Italia, società di consulenza, che ha visto la partecipazione di diversi parlamentari dellamaggioranza e dell’opposizione. Tra loro Abrignani, Paola Binetti, Sebstiano Barbanti e Alberto Giorgetti.

Il settore dei giochi deve essere affrontato seguendo due aspetti principali: quello sociale, con un chiaro riferimento al contrasto alla ludopatia e quello finanziario cercando di capire come la tassazione può favorire le entrate erariali. Tra questi due elementi non ci deve essere assolutamente il collante della malavita. Lo stato non può lasciare spazio alla mafia, al riclaggio e allo strozzinaggio” è quanto dichiarato dall’onorevole del Movimenti 5 Stelle e della Commissione Finanze Sebastiano Barbanti. “La nostra proposta di legge studiata attraverso la rete prevede soluzioni tecnologiche e quindi l’utilizzo della tessera sanitaria utile a salvaguardare le imprese del settore contrastare gli interessi della mafia e bloccare il gioco minorile. Il riordino normativo previsto con la Delega Fiscale deve prendere in considerazione le necessità di controllo del territorio richiesto dagli enti locali, una presenza più limitata delle slot, il divieto alla pubblicità e il blocco alle nuove concessioni e ai nuovi giochi. Dal punto di vista fiscale i commercianti dovrebbero essere incentivati a rimuovere gli apparecchi, così come è necessario armonizzare la tassazione facendo in modo che nuovi fondi siano messi a disposizione per il contrasto alla ludopatia”.

“La politica deve porre molta attenzione ai controlli su quanto accade in materia giochi senza però dimenticare che è un settore fatto di imprese che creano occupazione e ricchezza. Non può esserci un attacco indiscriminato che alla fine dei conti rischia di colpire chi opera legalmente attraverso una tassazione eccessiva e attraverso un aggressione sociale che rischia di ammazzare il comparto”. E’ quanto ha detto  Ignazio Abrignani vicepresidente della commissione attività produttive. ” Bisogna quindi ragionare seriamente sul tema e le occasioni sono due: la delega fiscale e il dl ludopatie. Due occasioni per agire con intelligenza evitando una tassazione eccessiva: guardiamo per esempio con successo al settore delle sigarette elettroniche dove si è cercato di ottimizzare l’incasso per l’erario con una tassazione fortissima e il risultato è stato quello di ammazzare gli operatori. Quindi se per quanto riguarda i giochi non vogliamo aprire una strada facile al settore illegale mettiamo le aziende legali in condizioni di non essere costretti ad alzare bandiera bianca”.

Critica la posizione di Alberto Giorgetti sulle misure previste dal decreto di Stabilità.”Si tratta di interventi che avranno effetti contrari a quelli sperati. Tassari i CTD equivale a legittimarli, quandi invece bisegnerebbe farli uscire definitivamente dal mercato. Rappresentano concorrenza sleale nei confronti degli operatori legali. Senza considerare le misure previste sulle slot dalle quali il governo , così come dichiarato nella relazione alla Stabilità, non conta nemmeno di garantirsi introiti erariali”.

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