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Guardia di Finanza, nel 2014 in calo gli apparecchi da gioco irregolari. Scommesse non autorizzate a +30%

In: Cronache

7 aprile 2015 - 12:38


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(Jamma) I dati raccolti nel periodo gennaio-novembre del 2014 dalla Guardia di Finanza in materia di gioco irregolare evidenziano un incremento del fenomeno delle scommesse non autorizzate. Dal dossier delle Fiamme Gialle emerge che a fronte dei 2.035 punti clandestini individuati nel 2013, quelli scovati fra gennaio e novembre dell’anno dopo sono stati ben 2.646, quasi un terzo in più. Non solo: le somme di denaro sequestrate dai finanzieri nelle medesime operazioni ammontano a ben 1.811.195 euro, a fronte degli 861.507 euro dell’anno precedente. Cala invece il numero degli immobili usati irregolarmente come sale per l’azzardo a cui sono stati apposti i sigilli (da 557 a 187) e il totale degli “apparecchi e congegni”, sequestrati ai sensi dell’articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza : da 1.918 nel 2013 si è scesi a 968 in 11 mesi del 2014.

 

In totale gli interventi effettuati sono stati 9.015 nel 2014 contro i 9.471 del 2013, e delle violazioni riscontrate, 3.063 rispetto a 3.545. La maggior parte dei punti scommesse non autorizzati sono stati scoperti in Campania, 29%; poi c’è la Sicilia, col 22%, quindi il Lazio con l’11, la Puglia col 10, la Calabria col 7 e la Lombardia.

 

Dai controlli in materia di contrasto al gioco minorile emerge che il totale complessivo dei “soggetti verbalizzati” sia più o meno stabile (9.981 nel 2014 rispetto ai 10.171 dell’anno prima), quello dei ragazzini scoperti dai finanzieri mentre giocavano (o semplicemente all’interno di sale dove la loro presenza non è consentita) è passato da 16 del 2013 a 47 del 2014.

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