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Gioco. Associazioni a raccolta per confrontarsi su effetti misure Delega Fiscale

In: Cronache

4 marzo 2015 - 09:37


tavoloconfronto

(Jamma) Quali saranno le conseguenze reali delle misure previste dalla Dalega Fiscale per il settore dell’apparecchio da intrattenimento? Se lo chiedono sempre più spesso i titolari delle migliaia di imprese del comparto e le prospettive sembrano non essere delle migliori. Contrariamente a quanto si legge sempre più spesso sulla stampa generalista infatti le cosiddette lobby dell’azzardo, a cui si deve il merito di condizionare le scelte del legislatore, avrebbero interessi diversi da quelli degli imprenditori ‘storici’, ovvero tutti quelli la cui attività inizia ben prima dell’avvento degli apparecchi a vincita.

Ieri si è tenuta la riunione del gruppo tecnico dell’associazione nazionale dei costruttori di apparecchi da gioco, ACMI. Ricordiamo infatti come proprio su queste imprese ricadano pesantemente le conseguenze della mancata introduzione del decreto che già anni fa avrebbe dovuto modificare le caratteristiche delle macchine da gioco introducendo criteri di maggior sicurezza. Quekl decreto, licenziato dalla Commissione Europea, è rimasto infatti solo sulla carta. Oggi, con la delega fiscale , il legislatore chiede la sostituzione delle macchine con apparecchi ancora diversi. Comprensibile quindi l’esigenza tra i cotruttori di maggiori informazioni. Quale sarà la macchina da gioco del futuro? O forse semplicemente cosa si immagina il Ministero delle Finanze quando parla di ‘mini-videolotteria’ o semplicemente di software di gioco da ‘remoto’? Per le aziende italiane si tratta dell’ennesima sfida da affrontare dimostrando la capacità di realizzare apparecchi completamente innovativi garantendo condizioni che non comportino l’uscita dal mercato delle molte aziende italiane.

Sul fronte dei gestori, ma non solo, invece si tiene oggi a Rimini l’assemblea generale di Sapar . All’ordine del giorno ovviamente la Delega Fiscale, con gli ultimi aggiornamenti sui lavori parlamentari. Dall’associazione nei giorni scorsi è arrivato l’appello del presidente Raffaele Curcio affinchè non venga discriminato il gestore”.

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