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Giochi d’azzardo in Commissione Affari Sociali della Camera. Sisal : “No a divieto pubblicità”. La posizione degli operatori

In: Cronache

19 aprile 2012 - 15:06


gambli

Renato Ascoli (Lottomatica): “E’ nel nostro interesse, un rapporto sano tra consumatori e gioco”

 

Filippone (Gamenet): “Al primo posto della nostra offerta c’è la sicurezza”

 

Gamenet in audizione alla Camera. Testo integrale intervento su aspetti sociali del gioco d’azzardo

 

Federazione Sistema Gioco Italia ha presentato una proposta di autoregolamentazione sulla pubblicità

 

(Jamma) Ha preso il via alla Commissione Affari Sociali della Camera l’audizione di Sisal nell’ambito dell’indagine sul fenomeno del gioco d’azzardo. Oggi sono previsti diversi interventi degli operatori tra cui quello di Sisal, Snai, Lottomatica e Federazione Sistema Gioco Italia. Tra gli argomenti trattati anche ovviamente quello della pubblicità sul gioco e quindi dell’ipotesi di introdurre una norma di divieto. Sisal si è detta disponibile a rivedere le regole e contraria al divieto. E’ stato ricordato anche l’introduzione dei giochi legali ha permesso di far emergere il fenomeno del gioco illegale. Per la società la percentuale dei giocatori patologici tra gli italiani si attesta all’1%.

Snai ha sottolineato il fatto che ad oggi il gioco pubblico rappresenta a tutti gli effetti una industria che garantisce posti di lavoro a migliaia di famiglie. Contestata da alcuni parlamentari presenti all’audizione, tra cui l’onorevole Miotto del Pd, la valutazione circa il fenomeno del gioco patologico in quanto forma di dipendenza meno di diffusa di molte altre. Snai ha quindi ricordato l’opera di regolamentazione del gioco online. L’onorevole Andrea Sarubbi ha contestato a Sisal la campagna ‘Lasciatemi sognare’ che considera altamente diseducativa.

In risposta, l’amministratore delegato di Sisal Emilio Petrone ha affermato: “Sappiamo di vendere un prodotto importante e delicato: per quanto riguarda la pubblicità si possono fare passi avanti per migliorare la qualità della comunicazione, ma vietarla del tutto danneggerebbe i consumatori finali e sarebbe un passo indietro per quanto riguarda la separazione del gioco illegale da quello illegale. A volte si parla del gioco in modo demagogico e disinformativo, e questo danneggia l’economia di un settore importante”.

Petrone ha poi sottolineato che “a livello internazionale il mercato italiano del gioco è riconosciuto come uno dei meglio regolati al mondo, AAMS e il Ministero dell’Economia hanno fatto un buon lavoro, noi siamo comunque disponibili a contribuire per migliorare la regolamentazione”. L’AD Sisal ha ricordato che la sua azienda ha “un programma di responsabilità sociale, il nostro impegno è far sì che il gioco sia sempre più un divertimento e sempre meno qualcosa che può causare problematicità”. In merito alle polemiche seguite allo spot del Superenalotto “Lasciatemi sognare”, Petrone ha ricordato che “noi siamo concessionari, quindi un braccio operativo dello Stato: rispettiamo le regole, per esempio non comunichiamo numeri o probabilità di gioco non realistiche, o facendo leva sulla superstizione. Tutte le nostre comunicazioni devono essere approvate da AAMS, e anche la quantità di pubblicità che facciamo è determinata dalle regole della concessione, che non possiamo cambiare unilateralmente; le regole sono poi rese ancora più rigorose dal codice di autoregolamentazione adottato autonomamente dalla nostra azienda”.

 

Federazione Sistema Gioco Italia ha presentato una proposta di autoregolamentazione sulla pubblicità. La proposta è finalizzata ad individuare con le istituzioni un percorso comune che porti all’adozione del codice da parte di tutti i concessionari che operano in Italia. Il codice, già presentato all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), è infatti il primo passo concreto per iniziative sempre più efficaci nella promozione della sicurezza del gioco e della prevenzione di problematiche di carattere sociale, che la Federazione mette a disposizione di tutte le forze politiche, in particolare del ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi e del ministro della Salute Renato Balduzzi, con l’obiettivo e l’auspicio di avviare un costruttivo confronto istituzionale.
Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia, ha dichiarato: “Il codice vuol essere l’inizio di un percorso di collaborazione con le istituzioni che porti all’introduzione di nuove regole per campagne pubblicitarie, sempre più attente a comportamenti responsabili. Per questo proponiamo un percorso di lavoro congiunto con AAMS e i ministri Riccardi e Balduzzi, per approfondire tutte le principali tematiche del settore dei giochi”.

I contenuti. Il codice è un documento che contiene regole chiare e concrete a cui i concessionari dei giochi dovranno attenersi nelle loro attività di comunicazione commerciale. In particolare le regole sono finalizzate a garantire una comunicazione responsabile, trasparente e corretta, che tuteli in particolare i minori.
Oltre a essere in linea con le leggi sulle comunicazioni commerciali e con le normative che regolano il settore dei giochi in Italia, il codice si ispira anche ai principi contenuti nelle “Linee Guida per la Pubblicità e il Marketing” della European Lotteries Association del marzo 2012, nonché alle principali best practice internazionali. E’ stato concepito per poter essere applicato ai diversi ambiti della comunicazione commerciale tra cui, annunci pubblicitari su televisione, stampa, cinema, radio e internet, pubblicità outdoor (ad esempio, manifesti pubblicitari), materiali promozionali nei punti vendita.


 

 

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