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Giochi. A Pescara si parla di giochi e Stato con il sottosegretario Baretta

In: Cronache

8 ottobre 2015 - 09:38


Rep-2015

(Jamma) Bingo, lotto, scommesse, gratta e vinci, slot machine. Tra lo Stato che fa cassa e giocatori in aumento, con la spesa pro capite tra le più alte, il business dell’azzardo cresce e con esso preoccupazioni e interrogativi. Quali sono le regole, quali le vulnerabilità del sistema? Dove si annidano gli interessi della criminalità?

Tra cifre in libertà e disinformazione, tanta, si prova a far chiarezza su un mondo che attrae milioni di cittadini-giocatori, suscita un dibattito animato, nella società e in Parlamento, divide l’opinione pubblica.
Repubblica organizza un evento a cui parteciperà il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, il capo della Polizia, Alessandro Pansa e il giornalista Jaime D’Alessandro, esperto del settore del gioco. Con una legislazione, considerata comunque tra le più restrittive, l’Italia muove con il gioco 84 miliardi di euro l’anno. Oltre l’80 per cento viene restituito in vincite, il cosiddetto pay out. Il resto se lo dividono le casse statali, 9,3% e la filiera dei concessionari, poco sotto l’8%.

Nella legalità, il sistema funziona ed è sottoposto a controlli incrociati. Ma vivendo di reti telematiche, quando un apparecchio di gioco è scollegato dal sistema, ecco che entra in gioco la criminalità che ha inserito l’affare delle macchinette tra le voci delle proprie entrate: 23 miliardi, secondo le stime.
Appuntamento a Pescara il 18 ottobre prossimo nell’ambito dell’evento La Repubblica delle Idee, Il prezzo della corruzione.

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