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Enada 2015, Tredese (Elmac) risponde alla Toffa: “Ticket redemption, hai preso un abbaglio…”

In: Cronache

13 ottobre 2015 - 11:17


tredese

(Jamma) – In merito agli ultimi servizi de Le Iene sulle ticket redemption e il conseguente clamore suscitato nei confronti dell’opinione pubblica e non solo, è intervenuto Tiziano Tredese, titolare dell’azienda Elmac, che ha risposto a Nadia Toffa:

 

“Ritengo tu abbia commesso un palese errore, se ti fossi informata meglio probabilmente avresti saputo che quello delle ticket redempiont non è un problema di illegalità bensì di un decreto attuativo mai realizzato. Noi siamo i primi a chiedere di intervenire. Con questo ultimo servizio hai avuto la conferma che il problema è a monte del legislatore. Tu hai potuto chiamare ben sei finanzieri, che una volta giunti in una sala giochi regolare e che lavora alla luce del sole hanno solo potuto constatare la situazione. Tutto questo mentre ancora oggi ci sono tante forme di illegalità, con apparecchi dubbi e non previsti dalla legge, che nessuno controlla”.

 

“Se fossimo alle elementari – ha proseguito Tredese riferendosi al primo servizio realizzato dalla giornalista – ed io il tuo maestro, ti avrei dato 10 e lode per il modo in cui hai svolto il tema in oggetto, che riassunto farebbe: “Le Ticket Redemption sono propedeutiche all’uso delle Slot, delle Video-lottery e dei giochi d’azzardo in generale … e Renzi, che le consente, è il principale colpevole della degenerazione della nostra gioventù!”. Però, se così fosse dovremmo defenestrare Obama, che consente tali giochi da oltre 30 anni negli U.S.A., così come Putin in Russia e via via tutti i Capi di Stato o di Governo di Cina, Australia, Filippine, India, Paesi Arabi, Argentina, Brasile, Olanda, Belgio, Spagna, Inghilterra, etc.. Con la tua teoria, in un colpo solo o ci leveremmo di torno tutte le Ticket Redemption che ci sono nel mondo … o tutti gli attuali governanti degli Stati che le consentono!

 

Io sono solo un “ingegnere” elettronico, vecchio e bacucco, che non può certo competere in filosofia, psicologia, pedagogia, etc. con i tuoi illustri ospiti, per cui lascio fare volentieri a loro tutte le ipotesi del caso sulle conseguenze tragiche che le Ticket Redemption avranno sulle nuove generazioni di italiani che stanno frequentando i locali dove esse sono presenti, ma mi limito ad evidenziare solo alcuni aspetti tecnici che differenziano e caratterizzano le Ticket Redemption rispetto a tutti gli altri giochi d’azzardo presenti in Italia:

 

1) Si chiamano “Ticket Redemption” dal verbo inglese “to redeem” che significa “dare indietro”; nel nostro caso, si vuole dare “sempre” indietro qualche ticket come ricompensa per aver speso una certa cifra su un determinato tipo di giochi. Infatti, in tutte le Ticket Redemption, anche se un giocatore non riesce ad ottenere alcun risultato (cosa molto improbabile), avrà comunque una “ricompensa” sotto-forma di 1, 2, 3 tickets! Se, invece, sarà abile nel colpire dei particolari target, per acquisire un certo numero di punti, etc., verrà premiato con altri tickets in funzione dei traguardi raggiunti: esattamente come nei Luna Park … infatti, molti di questi giochi sono delle trasposizioni tecnologiche di giochi appartenenti allo Spettacolo Viaggiante.

 

2) Inutile sottolineare che sono giochi “puramente” elettromeccanici, cioè privi di qualsiasi algoritmo matematico che ponga in relazione le vincite con la quantità di denaro introdotto in funzione di una percentuale programmata di vincita: così funzionano Slot e Video-lottery, non le Ticket Redemption, per cui un giocatore “bravo” ottiene più tickets di uno che non lo è … ed uno molto bravo può vincere sempre e continuativamente.

 

3) Compreso ciò, non capisco quale fosse il consiglio di uno dei tuoi ospiti, che invitava i giovani a giocare con “altri” giochi. Cosa intendeva? Il calcio-balilla? Ma tutti sanno che anche in una partita di calcio-balilla paga chi perde!! Ma non è anche questa una forma di gratificazione per chi è più bravo? A quale altro gioco alludeva allora? Forse al “salto della corda” o a “nascondino”? Mi pare di ricordare che anche qui, in gioventù, il più bravo riceveva le attenzioni della ragazza più bella del gruppo.

 

Io credo fermamente che la presenza di Ticket Redemption nelle sale giochi (e non nei bar) che abbiamo in Italia e che esistono in tutto il mondo (basti pensare alla catena delle Chuck E Cheese e Dave & Buster’s americane, i Magic Planet dei Paesi Arabi, Happylon in Kazakistan e Russia, etc.) siano una valida alternativa al rimbambimento dei nostri giovani procurato dalle console di casa e dai giochi d’azzardo presenti sui telefonini.
Non dimentichiamo che le Ticket Redemption sono anche i Basket, Air Hockey, Alley Bowlers, etc., cioè giochi fisici e sportivi, che gratificano i bravi (ma anche i meno bravi) con un certo numero di tickets.

 

In conclusione, se nello Stato con le regole più rigide al mondo contro il gioco d’azzardo (gli U.S.A.), questi giochi prosperano da oltre 30 anni, senza che i 300 milioni di abitanti siano diventati dei giocatori patologici, significa che le preoccupazioni sia tue che dei tuoi ospiti potrebbero anche essere comprensibili ma totalmente ingiustificate e tantomeno dimostrate.

 

Infine un’importante precisazione: il tuo servizio inizia con una “strana slot” e il bambino che le sta di fronte ha in mano una chips di plastica. Su quest’ultima si legge bene “PICCALUGA” … questo è il nome di una azienda di Attrazionisti Viaggianti che non fanno parte dei nostri FEC e della categoria di Gestori di Apparecchi da Trattenimento che operano con licenza basata sull’articolo 110 del T.U.L.P.S. (che siamo tutti noi). Ti invito, pertanto, a visitare tutti gli altri FEC o Bowling presenti in Italia, dove vedrai solo vere Ticket Redemption che hanno passato il vaglio delle autorità americane, prima di essere immesse anche nel mercato italiano.

 

Su una cosa, invece, concordiamo perfettamente: dobbiamo insieme convincere il sig. Renzi a dare una strigliata ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (A.D.M.) affinché redigano il regolamento tecnico sulla produzione e gestione delle Ticket Redemption: io lo chiedo da 13 anni (hai visto anche il mio ultimo – ed inutile – appello datato 29/09/2015); lo impone la legge di Stabilità del 2012 …. ma probabilmente questi Signori sono talmente in “tutt’altre faccende affaccendati” che non si sono ancora preoccupati di scriverlo. Dammi anche te una mano e vedrai che, al pari del resto del mondo, le Ticket Redemption installate in Italia saranno viste, anche dai più pessimisti, come normali giochi da intrattenimento e gli Operatori dello Spettacolo Viaggiante si attiveranno per impedire ai più giovani di giocare con i loro “tiri al gettone (sebbene non diano assolutamente vincite in denaro)”.

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