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Dl crescita. Presentati in Aula molti emendamenti che prevedono aumento prelievo sui giochi

In: Cronache

3 dicembre 2012 - 16:20


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(Jamma) L’Aula del Senato torna a riunirsi domani martedì 4 dicembre alle ore 11 per esaminare il decreto-legge n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 18 dicembre prossimo.  Oggi sono stati presentati gli emendamenti al testo. Tra questi molte proposte di modifica alla normativa sui giochi. Si tratta di modifiche attraverso le quali si intende garantire il reperimento si almeno 10 mln annui di entrate erariali da ulteriori imposte sulle attività di gioco. I senatori Vita e Vimercati propongono un aumento delle imposte per finanziare l’informatizzazione delle Università. Gli stessi parlamentari con i colleghi De Sena,  Armato, Fioroni, Garraffa, Latorre, Sangalli, Tomaselli chiedono ancora un aumento del preu per finanziare l’offerta on line di opere dell’ingegno.  Pignedoli, Andria, Antezza, Bertuzzi, Mongiello, Pertoldi, Randazzo chiedono di modificare il preu per reperire almeno 10 milioni di euro per favorire la diffusione delle tecnologie informatiche e digitali nelle aree rurali. Giaretta, Armato, De Sena, Fioroni, Garraffa, Latorre, Sangalli e Tomaselli propongono invece di finanziare con ulteriori entrate dai giochi un Fondo di solidarietà per il pagamento delle rate di mutuo alle famiglie in difficoltà. E ancora gli onorevoli De Sena, Vimercati, Vita, Armato, Fioroni, Garraffa, Latorre, Sangalli, Tomaselli, Mongiello chiedono di modificare il preu al fine di assicurare la copertura degli oneri dei comuni chiamati ad istituire il catasto delle infrastrutture civili in fibra ottica esistenti. Mentre gli onorevoli Barbolini, Armato, De Sena, Fioroni, Garraffa, Latorre, Sangalli, Tomaselli e Mongiello chiedono di modificare il Preu al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 7,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 per recuperare i crediti d’imposta pari al 50 per cento del costo delle spese documentate a tal fine sostenute dai titolari degli esercizi commerciali che si dotano di terminali POS.

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