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Consiglio di Stato. Legittima la sospensione dell’attività di sala giochi per motivi di ordine pubblico

In: Cronache

29 aprile 2015 - 08:00


consigliostato240

(Jamma) La Prima sezione del Consiglio di Stato ha espresso il proprio parere in merito ad un ricorso presentato al Presidente della Repubblica dal titolare di un circolo destinatario di un provvedimento del questore di Foggia con il quale si sospendeva per la durata di trenta giorni le licenze per la somministrazione di alimenti e bevande e per l’istallazione degli apparecchi da gioco rilasciate dal comune di Manfredonia , con la motivazione che, dagli accertamenti di rito, il circolo era abituale punto di ritrovo di numerose persone pregiudicate e pericolose.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto il ricorso infondato in considerazione del fatto che la finalità che persegue la norma non è quella di sanzionare la condotta del gestore del pubblico esercizio per aver consentito la presenza nel proprio locale di persone pericolose o pregiudicate, ma quella d’impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale (v. sez. VI, 22.8.2006 n. 4940). Nella specie, l’autorità di pubblica sicurezza ha fondato il provvedimento di sospensione della licenza sull’accertata circostanza che il locale era punto abituale di ritrovo di numerose persone pregiudicate anche per gravissimi reati, come risulta dalla dettagliato rapporto inviato dall’Amministrazione . Tale circostanza di per sé integra gli estremi della citata disposizione normativa cautelare, tale da giustificare il ragionevole convincimento nell’autorità di pubblica sicurezza che il circolo medesimo costituisse fonte di concreto pericolo per la sicurezza ed incolumità dei cittadini. Sono altresì infondate le censure di violazione degli articoli 3, 7 e 22 della legge n. 241/1990, perché nel provvedimento impugnato si precisa che la comunicazione dell’avvio del procedimento è stata omessa per ragioni di particolare urgenza connessa alla necessità di tutelare il prevalere dell’interesse all’ordine e alla sicurezza pubblica, funzione intrinseca alla natura del provvedimento in questione.

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