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Catania ( Min. Pol. Agricole): “Operatori apprezzino gli sforzi fatti per aiutare il settore dell’ippica”

In: Cronache

31 gennaio 2013 - 10:39


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Raffaele Palmieri (Sicon) su crisi dell’ippica: “Catania? Prima tecnico incapace oggi politico delle false rassicurazioni”

 

(Jamma) “La crisi del settore ippico ha principalmente due cause: non ha avuto la capacitá di conservare in modo netto la credibilità del prodotto ed é cambiata la dinamica delle scommesse”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania, intervistato dall’agenzia di stampa ITALPRESS alla vigilia della manifestazione nazionale che si terrà a Roma l’1 febbraio, davanti ai ministeri delle Politiche agricole e dell’Economia, con le sigle di allevatori, proprietari, ippodromi e professionisti che scenderanno in piazza per chiedere interventi a favore di un settore che coinvolge oltre 50 mila famiglie e migliaia di cavalli.
“Una volta l’ippica era l’unica scommessa sul mercato, poi sono nati altri concorrenti. Poi c‘é la politica fatta dal ministero dell’Economia sulla gestione delle scommesse che non ha aiutato l’ippica”, ha spiegato Catania, secondo cui “Aams ha concentrato le scommesse ippiche e di altri sport presso gli stessi gestori e questo non aiuta il prodotto. Avevo proposto un’inversione di tendenza e credo si possa uscire dalla crisi ma per farlo bisogna consegnare il prodotto scommessa nelle mani di un solo gestore”.
“A breve arriverá la delibera del ministero dell’Economia per corrispondere i premi relativi alle corse del secondo semestre dello scorso anno”, ha assicurato il ministro.
“Da parte mia c‘è particolare attenzione al settore. Quest’anno abbiamo inserito 250 milioni per l’ippica nel bilancio dello Stato e non era affatto scontato. Gli addetti ai lavori devono apprezzare questo e stiamo discutendo con il Ministero dell’Economia la disponibilità di cassa per questo stanziamento”, ha sottolineato Catania, spiegando che l’impegno forte può concretizzarsi in 3 settimane.
“Spero che vengano rimosse le ultime riserve da parte del Ministero dell’Economia ed è importante che il settore lo percepisca. Ma il comparto – prosegue Catania – deve recuperare pubblico, scommesse e bisogna passare da un rilancio serio affidando la scommessa ippica a un gestore diverso dagli altri presenti sul mercato. Tutto rischia però di essere inutile se non accompagnato da uno sforzo dell categoria per qualificare la prestazione sportiva e aumentare la credibilità delle corse”.

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