Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Casinò spa in crisi, il Comune lancia l’ultimatum sui costi

In: Casinò, Cronache

27 luglio 2012 - 17:00


Sanremo-Casino

Approvazione dell’interfaccia di gioco ‘Ferragosto fortunato on line’

(Jamma) Dal momento che il Comune non può e non vuole continuare a ripianarne i deficit di esercizio, la Casinò Spa, se vuole salvarsi e garantire la continuità gestionale, deve adottare tutte le misure necessarie per ridurre drasticamente i costi, da quelli per il personale alle spese generali, per arrivare al pareggio di bilancio, cosa che non succede da anni. Il Comune è disposto a sostenere la Spa con l’approvazione del piano di impresa e della ricapitalizzazione immobiliare da 15,5 milioni a patto che ci sia un (ulteriore) risanamento dei conti.

Il quasi-ultimatum arriva dall’amministrazione Zoccarato, che lo ha inserito nel corpo della delibera sul piano di impresa che sarà discussa oggi proprio dalla giunta, per poi andare all’esame della prima commissione consiliare e quindi, nella seduta già fissata per giovedì 2 agosto, in Consiglio comunale.

In attesa degli investimenti per, si spera, fermare la crisi e aumentare gli incassi, la parola d’ordine adesso è tagliare i costi, altrimenti la Spa rischia il fallimento. Concetto che oggi sarà ribadito all’assemblea societaria in cui il Comune ripianerà il deficit 2011 della Casinò Spa, di 2,4 milioni. Una prima versione della delibera comunale invitava la Spa a «tendere al pareggio di bilancio» già nel 2012, poi su spinta di alcuni assessori si è optato per una formula più secca e decisa: non tendere, ma «arrivare al pareggio».

C’è da dire che la Spa in questi anni i costi gestionali li ha già ridotti, e non di poco: erano di 52 milioni nel 2010, di 48,5 nel 2011, e sono previsti in 47,6 quest’anno, imposte escluse. A pesare sono soprattutto i 27,6 milioni per il personale (ma nel 2009 erano 32,6 milioni, poi con l’esodo si è scesi dai 400 dipendenti di allora ai 339 di oggi), poi ci sono i 16-17 milioni per i servizi , tra cui i 4 milioni per l’ospitalità, gli 1,2 milioni per la vigilanza, i 701 mila euro per le pulizie. Secondo l’amministrazione comunale si possono ancora limare. Il sindaco Maurizio Zoccarato tiene però a precisare che «si tratta di portare avanti la linea già seguita dal presidente della Spa Giuseppe Di Meco, a cui va tutto il nostro sostegno».

Il problema è che il bilancio 2012 della Casinò Spa, e quindi quello del Comune, è stato costruito ipotizzando un incasso annuo di 56,5 milioni, compresi il poker (1,9 milioni) e l’on line (1,3 milioni), mentre il trend attuale (-24 per cento rispetto al 2011) indica che si finirà a 50 milioni. E che quindi la Spa, a cui il Comune lascia l’81 per cento degli introiti, si ritroverà con un deficit di esercizio di ben 5 milioni, che Palazzo Bellevue dovrà come sempre ripianare.

Ma anche la Corte dei Conti ha ammonito l’amministrazione, avvertendo che non può continuare a tappare il “buco” della sua società partecipata e che servono interventi strutturali. Quindi, delle due l’una: o la Spa riesce nell’impresa di ridurre drasticamente i costi di gestione, o il Comune si convince a lasciarle il 90 per cento degli introiti, trattenendo in pratica solo la quota per pagare le imposte (5 milioni), e rinunciando a ricevere un solo euro dalla casa da gioco. Anzi, continuando in più a spendere 1,5 milioni annui per i controllori comunali.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito