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Carte di pagamento. Scendono del 14% i casi di frode ma aumentano sui siti di gioco esteri

In: Cronache

6 agosto 2012 - 16:48


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(Jamma) Pagare con bancomat, carte di credito e carte prepagate in Italia sta diventando sempre più sicuro, peccato che il fenomeno delle frodi mediante l’utilizzo di sistemi di pagamento sui siti di gioco d’azzardo esteri è addirittura aumentato.

Secondo i dati presentati dal Ministero del Tesoro nel Rapporto statistico  sulle frodi con le carte di pagamento, nel 2011 sono state realizzate 284.339 “transazioni non riconosciute” pari a quasi 52 milioni di euro contro le 319.818 registrate nel 2010 corrispondenti a circa 60 milioni di euro. In Italia la percentuale del tasso di frode (valore del frodato sul totale delle transazioni effettuate) è stata dello 0,0196% in calo rispetto al 13,6% registrato nel 2010.

Le cifre contenute nell’ultimo rapporto sono importanti, ricorda la nota del Tesoro, e sono molto al di sotto dei valori riscontrati in altri Paesi europei e non. In particolare la percentuale del tasso di frode (valore del frodato sul totale delle transazioni effettuate) è stata dello 0,061% nel Regno Unito, dello 0,061% in Francia e dello 0,051% in Australia. Dal confronto con altri Paesi, poi, è emerso che, a parità di transazioni, la Francia e la Gran Bretagna, ad esempio, subiscono più del doppio delle perdite rispetto all’Italia. Un’altra importante differenza, evidenzia il documento, è che, rispetto ad altri Paesi, spicca la diversa tipologia delle transazioni. In Italia, ricorda Giuseppe Maresca, Direttore per la prevenzione dei reati finanziari presso il Dipartimento del Tesoro, “le frodi più numerose riguardano transazioni con l’estero, mentre in questi Paesi il fenomeno appare più di tipo nazionale”.

Oltre al valore, anche rispetto al numero delle transazioni, il fenomeno risulta in calo. La frequenza di operazioni non riconosciute nel 2011 sul totale delle transazioni effettuate infatti è pari allo 0,0121%, che rappresenta in termini percentuali il 14% in meno sul 2010.

 

Sportelli automatici e terminali (POS) continuano a essere i canali più diffusi di utilizzo delle carte e, di conseguenza, fanno registrare l’incidenza maggiore in termini di tasso di frodi. Il canale internet, rileva il Rapporto, è comunque in crescita nel 2011 rispetto ai canali tradizionalmente utilizzati. In questo ambito è nelle transazioni con l’estero che il fenomeno delle frodi cresce maggiormente. Tra le categorie merceologiche l’incidenza del fenomeno spicca nei siti esteri di gioco e scommesse online con riferimento alle “leisure activities” e alla sotto-categoria del “betting-casino Gambling”.

 

La clonazione continua a costituire lo strumento più utilizzato seguito da utilizzo fraudolento del codice, smarrimento o furto della carta. In altri Paesi, invece, come Gran Bretagna, Francia e Australia la tipologia di frode con l’importo più elevato è associato alla tipologia “carta non presente”. Infine, in ciascuno dei Paesi considerati, la carta non ricevuta è la tipologia di frode a cui è associata la perdita minore.

 

Grazie al  Sipaf (sistema Informatizzato per la prevenzione amministrativa delle frodi sulle carte di pagamento) è possibile consultare e condividere, in tempo reale, dati e informazioni di esercizi commerciali sospetti e operazioni con transazioni non andate a buon fine. Un vero e proprio archivio informatico, di cui è titolare il MEF – Dipartimento del Tesoro, in cui confluiscono tutti i dati relativi alle frodi sulle carte di pagamento. Società, banche e intermediari finanziari che emettono carte di pagamento e gestiscono reti commerciali di accettazione delle carte sono i principali enti di riferimento che alimentano questa banca dati informatica.

 

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