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Canone remunerativo versato da soggetti terzi ai concessionari. Il sindacato Ricevitori interroga l’AAMS

In: Cronache

1 marzo 2012 - 15:28


ricevitoria

(Jamma) Pubblichiamo di seguito una nota giunta in redazione del sindacato Ricevitori aderente FeLSA-CISL in merito al canone remunerativo o analoga fattispecie versato da soggetti terzi quali ricevitori/tabaccai e raccoglitori di giochi ai concessionari per la raccolta di scommesse e di giochi pubblici.

“In data 22/02/2012 – si legge nella nota – Codesta spett.le Amministrazione Autonoma del Monopolio di Stato, con una nota a firma del Direttore Antonio Tagliaferri, indirizzata ai Concessionari per la raccolta delle scommesse e dei giochi pubblici, nel rendere noto esplicitamente quanto previsto dalla norma (Articolo 2, comma 2 del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito nella legge 22 maggio 2010, n. 73 ) evidenziata in oggetto, chiede ai concessionari stessi di “comunicare alla scrivente Amministrazione le sedi dei punti di vendita gestiti da soggetti terzi e gli importi, divisi per annualità, che detti soggetti terzi versano al/ai concessionario/i a titolo di canone remunerativo o di analoga fattispecie.” Inoltre nella stessa nota afferma che “I dati trasmessi saranno oggetto di raffronto con le somme già quantificate dagli Uffici regionali competenti per territorio.”

Premesso che i canoni di cui trattasi, ancor prima dell’entrata in vigore della legge sopracitata, avevano costituito oggetto di specifiche rivendicazioni da parte del nostro sindacato in data 1 agosto 2009 in un incontro istituzionale presso la sede dell’AAMS, dove tra l’altro si faceva notare che l’incameramento dei canoni falsava il principio della concorrenza e quindi dei bandi di gara, considerato che ulteriori sviluppi, anche negli incontri successivi con il concessionario di riferimento, sostanzialmente non hanno prodotto nulla di concreto, constatato che fino ad oggi, nonostante il divieto previsto dalla legge, molti concessionari continuano indisturbati a far pagare alla categoria dei ricevitori canoni o fattispecie analoghe, poniamo i seguenti quesiti sia all’AAMS e sia al Ministro dell’Economia e delle Finanze nonché Presidente del Consiglio Prof. Senatore Mario Monti, cui la presente e diretta per opportuna conoscenza e per quanto voglia intraprendere nell’ambito delle proprie prerogative e competenze :

–          Se allo stato attuale, non sia necessario intimare a tutti i concessionari il divieto assoluto di incamerare canoni o fattispecie analoghe, con effetto immediato già con il prossimo mese di marzo 2012, pena la revoca immediata della concessione, dal momento che sono trascorsi quasi 2 anni dall’entrata in vigore della legge.

–          Quale provvedimento intende adottare l’amministrazione finanziaria affinché  i concessionari restituiscano concretamente le somme indebitamente versate dai ricevitori e se debbano riversare tramite la stessa procedura della R.I.D. bancaria con cui sono state prelevate, ove possibile.

–          Come mai, nonostante le somme indebitamente riscosse fossero già quantificate dagli Uffici regionali competenti per territorio, l’AAMS ha atteso troppo tempo dall’entrata in vigore della legge per intervenire sulla questione “canoni illecitamente riscossi” dai concessionari.

–          Quali provvedimenti sanzionatori intende adottare per rimediare al danno cagionato ai ricevitori.

Ai concessionari che possano eventualmente essere coinvolti nell’indebita riscossione di canoni o di analoga fattispecie, la presente è diretta sia come contestazione della condotta irregolare e sia come diffida a richiedere ulteriori indebite somme, alla categoria dei ricevitori, tabaccai e raccoglitori di gioco.

Data l’importanza e la gravità del danno procurato da diversi anni alla categoria, si resta in attesa di urgente riscontro”.



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