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Campania, Cobellis (Udc): rendere operativo Osservatorio ludopatia

In: Cronache

26 marzo 2015 - 11:52


cobellis

(Jamma) Il Codacons ha chiesto di far ripartire subito l’attività dell’Osservatorio nell’ambito del Ministero della salute, dove è stato trasferito con una recente normativa, sottolineando i ritardi sul problema della pubblicità ai giochi, da eliminare nelle ore di fascia protetta a tutela dei minori, ma che continua ad imperversare durante partite di calcio e manifestazioni sportive trasmesse in tv, con gravissimo danno per i giovani. A tal proposito il gruppo guidato da Luigi Cobellis sottolinea l’impegno profuso nella lotta al gioco d’azzardo in Campania che ha portato alla previsione di un Osservatorio Regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo nel 2013 e, nel 2014, all’approvazione di una specifica normativa sulla ludopatia che impegna la Regione a lavorare accanto ai presidi sanitari e alle associazioni del Terzo Settore. Provvedimenti a cui la Giunta regionale non ha dato ancora seguito tanto che l’osservatorio di fatto ad oggi non esiste. “Come dimostrano lo studio dell’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa di qualche giorno fa – dice il capogruppo dell’Udc Luigi Cobellis – il problema della dipendenza da gioco d’azzardo è in preoccupante crescita. I dati rivelano che la percentuale di persone tra i 15 e i 64 anni che ha puntato soldi almeno una volta su uno dei tanti giochi presenti sul mercato è passata dal 42% al 47%. Sono più di un milione gli studenti che riferiscono di aver giocato soldi nel 2012 e, nonostante una chiara legislazione restrittiva per i minori, anche 630mila under 18 hanno speso almeno 1 euro giocando d’azzardo. Lo stesso studio mette in evidenza che nel centro-Sud si gioca di più e che il triste primato spetta proprio alla Campania col 57%. Dati che ci portano a dire che il livello di attenzione su questo fenomeno da parte delle istituzioni deve sempre essere alto. Per questo auspichiamo che la Giunta istituisca quanto prima l’Osservatorio dando attuazione alla legge approvata, su nostra iniziativa in consiglio regionale. Da parte nostra continueremo a lavorare per arginare quella che è diventata ormai una vera e propria piaga sociale nella nostra regione”.

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