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Camera. Il ‘pasticcio’ delle 1.800 videolotterie Sisal in una interrogazione parlamentare dell’on. Rabino

In: Cronache

18 gennaio 2015 - 22:12


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(Jamma) Mariano Rabino, deputato piemontese in quota Scelta Civica, sembra avere una particolare sensibilità per le politiche commerciali di Sisal. A poche ore dalla ufficializzazione da parte della associazione dei concessionari Acadi circa l’espulsione di Sisal per una strana vicenda di apparecchi Vlt dismessi poco prima del 31 dicembre e riattivate subito dopo, il deputato ha presentato una interrogazione al Ministro delle Finanze.

Rubino, solo pochi mesi fa, aveva interrogato lo stesso Ministero chiedendo se intendesse intervenire per evitare o limitare “una cospicua sperequazione dei premi di promozione erogati alle società concessionarie che gestiscono le ricevitorie” riferendosi, in questo caso, al compenso, fino ad un importo massimo dello 0,5 per cento delle somme giocate, che l’Agenzia dei Monopoli corrisponde alle concessionarie di rete.

Questa volta Rabino vuole vederci chiaro su quanto che Sisal Entertainment abbia provveduto alla «dismissione» di ben 1800 VLT in data 29 dicembre 2014 (due giorni prima del conteggio di ADM), e che in questi giorni sia in corso una febbrile attività di ripristino delle 1800 VLT temporaneamente «dismesse»;
“Sisal Entertainment- si legge nella interrogazione parlamentare-  ha ridotto temporaneamente la propria quota di mercato (giusto i due o tre giorni prima e dopo il conteggio del 31 dicembre), traendo un vantaggio economico di almeno 2,5 milioni di euro;
è possibile che Sisal, agendo secondo l’interrogante in contrasto con i principi di buona fede e correttezza, indispensabili per la qualifica di concessionario di rete di gioco pubblico, possa trarre un vantaggio economico nei confronti di tutti gli altri 12 concessionari che non hanno dismesso VLT e che pertanto hanno avuto un conteggio «sfavorevole» (non variando la cifra totale dell’imposta, pari a euro 500.000.000);
inoltre, sembrerebbe conseguentemente che Sisal abbia danneggiato dolosamente l’erario, privandolo della raccolta delle imposte per tutti i giorni intercorrenti tra la disattivazione e la riattivazione delle VLT al solo fine di ridurre la propria quota di spettanza della tassa stabilita dalla legge di stabilità;
l’Amministrazione dogane e monopoli avrebbe certamente notato gli strani movimenti delle VLT di Sisal (- 1800 prima del conteggio, + 1800 già in questi giorni), essendo essa stessa coinvolta in maniera attiva in ogni passaggio di movimentazione delle VLT;
Si chiede quindi sapere :se l’operato di Sisal rientri in quelli previsti dalla fattispecie legislativa, ovvero se al contrario sia assolutamente proibito sospendere con le discutibili modalità descritte in premessa la raccolta;
se la sospensione da parte di un concessionario di rete della accolta digioco e della raccolta delle relative imposte nelle forme descritte in premessa possa essere motivo di revoca immediata della concessione;
se non sia opportuno, altresì, verificare la correttezza dell’operato della Amministrazione dogane e monopoli, la quale deve necessariamente e tecnicamente collaborare con il concessionario per autorizzare le procedure di dismissione e di riattivazione;
quali iniziative intenda adottare per evitare il verificarsi di altri situazioni simili, dal momento che il settore dei giochi pubblici è stato a lungo oggetto delle attenzioni della magistratura e che ai concessionari di tali giochi fu già comminata una delle più grandi sanzioni della storia repubblicana italiana, in concorso con esponenti dell’Amministrazione dogane e monopoli.

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