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Brescia, avvio lavori per tavolo pubblico-privato su prevenzione gioco patologico

In: Cronache

20 febbraio 2014 - 11:18


loggia Brescia

(Jamma) Nel corso del mese di febbraio 2014 il Comune di Brescia costituirà un tavolo di lavoro congiunto pubblico privato per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno ludopatia.
A questa iniziativa partecipano il Comune di Brescia e la Questura, gli enti pubblici che autorizzano l’uso degli apparecchi da gioco , ne controllano l’impiego e comminano sanzioni in caso di abuso. E’ quanto è stato spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa nelòal quale è stato precisat che aderirà anche l’Asl, l’organo sanitario al quale la legge regionale attribuisce un ruolo attivo nella prevenzione del rischio della dipen-denza da gioco d’azzardo patologico. L’Asl, infatti, eroga il servizio di ascolto, assistenza e consulenza, valuta i casi con conseguente presa in carico e cura.
Parte integrante di questo tavolo è costituita da realtà del terzo settore quali Auser, Libera e Acli di Brescia.

«Il tavolo nasce anche sull’onda della nuova legge regionale che dà mandato ai Comuni di farsi capofila delle realtà locali contro la ludopatia, problema trasversale», sottolinea l’assessore Valter Muchetti.
Il tavolo lavorerà su quattro linee di intervento prioritarie: sensibilizzare la comunità sul tema delle dipendenze dal gioco d’azzardo lecito, incentivare la repressione di abusi e il controllo delle attività del settore, orientare i soggetti ludopatici verso i centri di cura, formare operatori preparati nella gestione di chi è potenzialmente esposto al problema. Ogni anno il tavolo si impegnerà a convocare almeno un’assemblea aperta con la partecipazione di associazioni di categoria, pensionati, terzo settore, cooperative, per raccogliere indicazioni e suggerimenti.
Mentre gli uffici comunali, in applicazione della legge regionale sul gioco d’azzardo, stanno procedendo a una mappatura dei “luoghi sensibili” come palestre, scuole, chiese, che dovranno essere protetti con almeno 500 metri di distanza dai nuovi esercizi con slot machines e affini, i dati della Polizia locale parlano di un fenomeno già molto diffuso in città: sono 71 le attività (bar, tabaccherie, sale giochi) che propongono, oltre alle slot, anche la raccolta scommesse, 420 le attività che hanno solo slot e videolottery. In totale fra apparecchi slot e videolotterie si arriva a 1.671.
«È complesso elaborare il numero delle persone con problemi di ludopatia, perché bisogna tenere presente che accanto ai veri e propri malati patologici ci sono anche persone, fra cui molti anziani, che rimangono vittime di “trappole mentali” legate al gioco», spiega Mariagrazia Fasoli, direttrice Sert e dipartimento dipendenze Asl Brescia.

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