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Asiago avvia una campagna di sensibilizzazione contro il gioco: già pronta una mozione in comune

In: Cronache

17 maggio 2012 - 10:17


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(Jamma) Una mozione per assumere tutti i provvedimenti normativi necessari a determinare l’illiceità dell’installazione e dell’utilizzo di apparecchi elettronici finalizzati al gioco d’azzardo nei locali pubblici e una campagna di sensibilizzazione per spiegare ai cittadini come nel gioco a vincere sia sempre il banco. Queste le linee di intervento del comune di Asiago per limitare la diffusione di gioco d’azzardo in città e arginare conseguenze che in tempo di crisi potrebbero essere estremamente dannose.

La campagna di sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo è stata voluta dall’assessore ai servizi sociali di Asiago. Una scelta per certi versi obbligata, dopo che una famiglia ha chiesto aiuto economico al Comune perché non ce la fa più, a causa del gioco. La punta dell’iceberg di un malessere crescente. In provincia di Vicenza l’incasso delle tabaccherie con i gratta e vinci è di 13 mila euro a settimana con punte di 57 mila in città. Gli stessi esercizi pubblici spesso riescono a pagare i conti grazie alle “macchinette”. Unico perdente è quasi sempre chi gioca.
«Si dice che prevenire è meglio che curare – considera l’assessore Diego Rigoni – e allora siamo partiti con una campagna nelle scuole, convinti che i ragazzi possano portare in famiglia un messaggio di attenzione. Con il perdurare della crisi ci sono sempre più persone in difficoltà. A queste se ne sono aggiunte altre con le spalle al muro perché il gioco mangia lo stipendio di un mese in pochi giorni».
Non contento, l’assessore presenterà oggi una mozione in consiglio comunale, in cui chiede di “assumere tutti i provvedimenti normativi necessari a determinare l’illiceità dell’installazione e dell’utilizzo di apparecchi elettronici finalizzati al gioco d’azzardo nei locali pubblici… limitandone la presenza nei casinò» e invitando Regione e Ulss a promuovere una campagna di prevenzione sui rischi della febbre da gioco.
«Da dieci anni – prosegue Rigoni – le macchinette, oggi affiancate da lotterie istantanee e giochi on line, si stanno diffondendo sempre più e costituiscono una piaga sociale, con casi di dipendenza. Le più esposte sono le fasce più deboli. Bisogna intervenire».
Enego già dal 2010 ha limitato l’uso delle macchinette nei locali pubblici. «L’ordinanza – spiega il sindaco Igor Rodeghiero – nasce da problemi di dipendenza al gioco segnalati ai nostri uffici e vuole tutelare i giocatori, ma soprattutto le famiglie».

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