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Approda alla Camera l’interrogazione Fluvi sul recupero delle ludopatie

In: Cronache

8 febbraio 2012 - 10:56


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(Jamma) E’ approdata ieri presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze l”interrogazione dell’onorevole Fluvi, preannunciata la scorsa settimana in Commissione, nella quale il deputato del PD ha chiesto quando verrà emanato il decreto interdirigenziale del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e del Ministero della salute,  d’intesa con la Conferenza unificata che detta le linee d’azione per il recupero delle malattie legate alla dipendenza da gioco.

L’interrogazione a risposta immediata è stata ufficialmente presentata ieri presso la VI Commissione della Camera. L’onorevole del Pd spiega che “secondo i dati forniti dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), il 2011 si è chiuso con un nuovo record nella raccolta per il settore dei giochi legali pubblici;
nei primi undici mesi dell’anno 2011 la raccolta si è attestata a 69,5 miliardi di euro (+26,36 per cento rispetto al medesimo periodo 2010) per un totale di vincite di 53,2 miliardi di euro (il payout 76,5 per cento della raccolta) e una spesa effettiva (destinata a finanziare il settore dei giochi – concessionarie e rivenditori – nonché l’erario) di 16,3 miliardi di euro;
il maggior contributo alla raccolta è dovuto agli apparecchi elettronici: 38 miliardi di euro (circa il 55 per cento del totale della raccolta) di cui quasi un terzo (11,2 miliardi) dalle cosiddette videolottery; il comparto dei giochi a distanza, ovvero di quelli online come il poker, è in piena espansione, e, secondo l’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, è più che raddoppiato rispetto l’anno precedente, facendo registrare una raccolta record di 9,8 miliardi di euro nel 2011 contro i 4,8 dell’anno precedente; dalle stime degli analisti, la raccolta nel 2012 potrebbe attestarsi a 90 miliardi di euro, proprio in virtù della continua crescita del comparto dei giochi a distanza;
l’organizzazione mondiale della sanità ha reso noto che l’Italia assorbe un quarto della spesa mondiale in giochi in denaro (76 miliardi di dollari su 386 miliardi);
gli apparecchi da gioco con vincita in denaro regolarmente funzionanti nelle sale e nei pubblici esercizi in tutta Italia sono quasi 400,000; secondo studi del Consiglio nazionale delle ricerche, in Italia 17 milioni di persone, pari al 40 per cento della popolazione, giocano d’azzardo;
il libro verde sul gioco d’azzardo on-line nel mercato interno, COM(2011)128, evidenzia la necessità di prestare particolare attenzione alla tutela dei minori impedendo loro l’accesso ai servizi di gioco d’azzardo online mediante controlli sui limiti di età definiti per legge o nelle condizioni di rilascio della licenza, nonché sui sistemi di pagamento; l’articolo 24, commi da 19 a 23, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011 n. 111, novella le misure di contrasto alla ludopatia ed al gioco minorile ribadendo in particolare (al comma 20) il divieto generale di gioco ai minori, riguardante tutti giochi con vincita in denaro.

Ai sensi del comma 23 del citato articolo 24,- ha continuato- il Ministero dell’economia e delle finanze è tenuto ad avviare, in via sperimentale, procedure di analisi e verifica dei comportamenti di gioco volti ad introdurre misure di prevenzione dei fenomeni ludopatici; l’articolo 1, comma 70, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (legge di stabilità 2011), prevede che con decreto interdirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e del Ministero della salute, siano adottate, d’intesa con la Conferenza unificata, entro il decorso termine del 2 marzo 2011, linee d’azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo; il citato decreto potrebbe rappresentare una vera e propria svolta nella cura e nel riconoscimento della dipendenza da gioco, in quanto diverrebbe una competenza dei servizi sanitari e socio sanitari pubblici e privati, non più lasciata alla sensibilità e alle disponibilità finanziarie delle regioni; a fine novembre 2011 l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ha avviato una campagna di sensibilizzazione sul gioco, per un approccio equilibrato e consapevole, rivolta ai docenti e agli studenti delle scuole italiane denominato «giovani e gioco», che secondo gli intenti dichiarati, raggiungerà nei prossimi mesi oltre 70 mila contatti;
alcune associazioni di settore particolarmente impegnate al contrasto delle ludopatie denunciano la campagna messa in atto dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, in quanto ritengono che la stessa promuova l’aspetto meno educativo e socializzante dei giochi online e contenga chiari messaggi che indurrebbero al gioco d’azzardo;
al momento il Ministero dell’economia e delle finanze non ha ancora emanato il decreto previsto dal citato articolo 1, comma 70 della legge 13 dicembre 2010 n. 220”.

Per questo, ha concluso Fluvi, si chiede di sapere “quali siano i tempi per l’adozione del decreto interdirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e del Ministero della salute, d’intesa con la Conferenza unificata, che detta le linee d’azione per il recupero delle malattie legate alla dipendenza da gioco di cui al citato articolo 1, comma 70, della legge 13 dicembre 2010, n. 220”.

 

Fluvi (Pd): “Quando verrà emanato il decreto interdirigenziale per il recupero dei dipendenti da gioco?”

 

 

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