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Antiriciclaggio. Entro il 2012 la nuova Direttiva europea. Ancora divergenze tra casinò e operatori del gaming

In: Cronache

21 agosto 2012 - 11:00


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Euromat: “Le sale giochi non sono casinò”

 

ECA (Associazione Casinò Europei) : Obblighi antiriclaggio vanno estesi anche ad Awp e sale giochi”

 

Egba (Associazione Betting e gambling online) : “Prima i chiarimenti e poi estensione degli obblighi”

(Jamma) La Commissione Europea ha pubblicato all’inizio di questo mese tutte le risposte ricevute nel corso della consultazione aperta in merito alle modifiche che verranno apportate al testo della direttiva europea sull’antiriciclaggio. Si tratta della quarta versione del testo che dovrebbe essere licenziato dalla Commissione entro la fine dell’anno e da qui applicato dai diversi stati membri.

I pareri ricevuti sono oltre 100 e vengono da autorità governative e da operatopri del gioco. Quest’ultimi hanno inviato 13 pareri che, come fa sapere la commissione stessa, convergono sulla necessità di applicare gli obblighi anche alle società che offrono servizi per il gambling e per il gaming, a patto che si applichi un approccio basato sul rischio escludendo quindi quelle attività definite a basso rischio come ad esempio sale giochi di intrattenimento ( ad esclusione quindi dei casinò) e le stazioni di servizio’.

 

“L’estensione del campo di applicazione della direttiva a tutte le attività di gioco che presentano maggiore il maggior rischio in termini di riciclaggio è la seconda questione su cui la maggior parte degli intervenuti risulta essere d’accordo” scrive la Commissione nel documento a conclusione della consultazione pubblica che si è aperta in merito alla direttiva sull’antiriclaggio “C’è stato un forte sostegno all’idea di inserire e definire in maniera chiara cosa sia il gioco d’azzardo, con l’obiettivo di coprire entrambe le attività di gioco d’azzardo terrestre e online (tra cui ad esempio le scommesse sportive , le corse di cavalli e giochi della lotteria). Più dei tre quarti di quelli chi ha inviato il loro contributo ha sottolineato la necessità di un approccio basato sul rischio da applicare (che a loro avviso varrebbe ad escludere ad esempio sale giochi, chioschi e stazioni di servizio di servizio), mentre sono diverse le opinioni circa il modo in cui dovrebbe essere valutato il livello di rischio, se a livello nazionale o sovranazionale. La maggior parte degli intervistati del settore del gioco ha anche sottolineato che tale estensione comporterebbe che le disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela e controllo dovrebbero essere modificate alla luce delle specificità delle attività di gioco online e terrestre, diverse dal casinò tradizionale”.

 

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