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A gennaio consumi in recessione, giochi in controtendenza

In: Cronache

8 marzo 2012 - 11:43


gioco

(Jamma) L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala a gennaio del 2012 una riduzione dell’1% in termini tendenziali e dello 0,5% rispetto a dicembre. Il dato, registrato nel primo mese dell’anno, ha portato ad un consolidamento della tendenza al ridimensionamento della domanda per consumi delle famiglie, misurata in termini di media mobile destagionalizzata a tre mesi, in atto dalla fine dell’estate del 2011. La contrazione dell’attività produttiva, in atto dal terzo trimestre del 2011, ha cominciato a produrre i primi effetti negativi sul mercato del lavoro. Più articolato è il quadro relativo alle imprese, con un peggioramento del sentimento delle aziende che operano nel manifatturiero ed un moderato miglioramento del clima di fiducia degli operatori dei servizi e del commercio. La dinamica tendenziale dell’ICC di gennaio riflette un aumento del 3,8% della domanda relativa ai servizi ed una riduzione della spesa per i beni (-2,7%). Il quadro d’insieme evidenzia un deterioramento della domanda per quasi tutte le macrofunzioni di spesa che compongono l’ICC, con punte particolarmente significative per alcuni dei segmenti di consumo. Fanno eccezione, alla generalizzata tendenza alla riduzione, i consumi per i beni e i servizi per le comunicazioni (+9,2%), la cui domanda, pur continuando ad essere sostenuta in misura di un certo rilievo dalla componente relativa ai beni per l’ICT domestico, ha segnalato un miglioramento anche per i servizi. L’evoluzione della domanda di questo segmento continua ad essere positivamente condizionata dalla sensibile crescita dei consumi per giochi, lotterie e scommesse, settore per il quale il confronto è in parte influenzato dall’ampliamento dell’offerta realizzata nei mesi estivi del 2011. Particolarmente negativa è risultata, anche a gennaio, la dinamica relativa alla domanda per i beni e servizi per la mobilità (-12,0%). All’interno di questo aggregato va segnalato il calo della domanda per i viaggi aerei, segmento che già in passato si era mostrato sensibile alle fasi di ripiegamento e di ripresa della domanda. Situazioni di criticità si sono registrate, anche a gennaio, per la domanda di beni e servizi per la casa (-4,0 %), al cui interno i consumi di mobili e di elettrodomestici continuano a segnalare un netto ridimensionamento. In riduzione risulta anche l’area dell’alimentazione, bevande e tabacchi (-4,4%). Anche nel mese di gennaio si è confermata la tendenza alla divaricazione nelle dinamiche della domanda per beni, in calo, e dei servizi in crescita.

 



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