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Il declino del mercato del gambling nella regione europea “dell’olivo”

In: Cronache

22 ottobre 2015 - 08:57


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(Jamma) I dati sul mercato del gambling elaborati dalla Global Betting and Gambling Consultants rivelano come l’impatto della crisi dell’Eurozona abbia fortemente condizionato l’area de ”olive oil belt” ovvero l’area compresa tra Italia, Spagna, Grecia e Portogallo.

Dal 2001 al 2009 tutti e quattro i mercati del gioco d’azzardo hanno fortemente beneficiato dei vantaggi di essere nella zona euro durante il periodo del boom e dell’espansione del gioco d’azzardo oltre che delle nuove regolamentazioni, soprattutto in Italia. Tra il 2001 e il 2009 il gioco terrestre ha prodotto un fatturato lordo totale che è passato da 16,4 miliardi di euro a 27,3 miliardi di euro.

Gran parte di questa crescita è stata trainata dalla straordinaria prestazione degli apparecchi a vincita in Italia, ovvero un mercato con un Gross Gaming Yield da zero a 10 miliardi di euro nel 2012. In effetti in Italia l’apertura di questo mercato nell’ultimo decennio ha contribuito a mascherare il declino, a volte drammatico, dei mercati vicini.

Un esempio su tutti quello delle scommesse ippiche. Nel 2001 il Gross Gaming Yield si avvicinava al valore di un miliardo di euro, drammaticamente sceso a 200 milioni di euro nel 2014.
Situazione simile per le lotterie. Nel 2009 l’area rappresentava un mercato da almeno 13,4 miliardi di euro, nel 2014 il suo valore è sceso a 10,7 miliardi circa.

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