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Casinò di Venezia. Avviati nuovi investimenti per la sede di Ca’ Noghera

In: Cronache

6 febbraio 2012 - 10:42


CASINOROU

(Jamma) Indipendentemente da quali saranno le sorti relativamente alla gestione del Casinò di Venezia sulla privatizzazione e sulla trattativa in corso con i sindacati per il costo del lavoro, il CdA ha deciso di avviare nuovi investimenti per la sede di Ca’ Noghera, attraverso la controllata La Ranch.

L’amministratore delegato Vittorio Ravà ha infatti reso pubblico in questi giorni un avviso di preselezione per individuare cinque concorrenti tra cui scegliere quella che realizzerà la ristrutturazione della casa da gioco di terraferma. Previsto un investimento di 4 milioni e 300 mila euro per realizzare una nuova sala a forma di cubo da circa mille metri quadri dove impiantare una nuova sezione di tavoli da gioco per incrementare anche a Ca’ Noghera questo tipo di attività accanto a quella consolidata delle slot, ora però in calo di incassi. La nuova sala servirà anche da collegamento tra i corpi di fabbrica attuali della sede di Ca’ Noghera.
Le richieste delle imprese interessate a partecipare dovranno essere presentate entro il 15 febbraio. Poi il Casinò sceglierà i finalisti e il vincitore a cui affidare l’appalto, con l’obiettivo di rendere operativa la nuova sede allargata entro l’anno. Il Casinò investe su Ca’ Noghera e presto anche su Ca’ Vendramin Calergi, ma intanto guarda a Tessera, ai nuovo scenari che potrebbe aprire per i terreni posseduti dalla controllata Marco Polo con la recente approvazione da parte del Comune del Pat, il Piano di assetto territoriale, che dovrebbe trasformarle da agricole in edificabili. Un grande affare patrimoniale per la casa da gioco, anche se le quotazioni immobiliari sono in calando e per questo il Casinò ha già predisposto un documento consegnato a Ca’ Farsetti con i possibili scenari legati alla trasformazione delle aree, oltre ad avere aggiornato anche le valutazioni immobiliari. La prospettiva più conveniente sul piano economico sarebbe quella che abbina la costruzione di una nuova casa da gioco nell’area del Quadrante a un nuovo centro congressi, ma la scelta finale naturalmente spetterà al Comune. La sola trasformazione da agricoli in edificabili dei circa 400 mila metri quadri posseduti dal Casinò tramite la Marco Polo dovrebbe portare il loro valore ben oltre i 100 milioni di euro. Le cubature possibili con il nuovo Pat nell’area di Tessera consentirebbero la realizzazione sia della Cittadella dello Sport con il nuovo stadio, sia quella della nuova casa da gioco all’americana, con annesso albergo. Si tratta di capire quali possibili investitori si faranno avanti e se saranno gli eventuali nuovi gestori privati della casa da gioco – se la trattativa in corso dell’azienda con i sindacati, come è probabile, fallirà entro la fine del mese – si assumeranno loro l’onere dell’eventuale investimento. Nel frattempo è però indispensabile investire su Ca’ Noghera per cercare di frenare il costante calo di incassi con una nuova e più ricca offerta di giochi e una sede di terraferma più appetibile. Passeranno infatti parecchi anni prima che il Casinò di Tessera – se effettivamente deliberato – diventi realtà e almeno due prima che i possibili nuovi gestori privati della casa da gioco subentrino al management attuale. Per questo non c’è tempo da perdere e, comunque si concluda la trattativa in corso tra azienda e sindacati, a Ca’ Noghera si comincerà presto a costruire.

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