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Tomassini (Pdl): “Zona fiscale speciale per Campione d’Italia a causa della crisi del casinò”

In: Casinò

11 luglio 2012 - 09:47


campione

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(Jamma) Fare di Campione d’Italia una zona fiscale speciale con la concessione di sgravi fiscali e contributivi. A chiederlo è stato l’on. del Pdl Antonio Tomassini che ha presentato una interrogazione al Ministero delle Finanze e dello Sviluppo economico evidenziando come la crisi che ha colpito le entrate delle case da gioco italiane abbia profondamente inciso sull’economia del comune di Campione che trae dai contributi del casinò le proprie risorse principali.

“Il Comune di Campione d’Italia – ha affermato Tommasini – presenta una collocazione geografica peculiare, dal momento che esso è situato in territorio svizzero, ma è parte della provincia di Como e quindi della Repubblica italiana. La particolare condizione geopolitica di Campione d’Italia, il cui territorio, con una popolazione di poco più di 2.000 abitanti ed una superficie di circa 2,5 chilometri quadrati, è enclave in territorio svizzero e quindi esterno alla linea doganale italiana; è pertanto interamente escluso dal territorio doganale italiano e soggetto ai dazi ed alle imposte doganali elvetici.

La peculiarità del Comune di Campione ha determinato nel tempo, attraverso convenzioni tra l’Italia e la Svizzera o attraverso accordi bilaterali, situazioni particolari relativamente alla moneta (che è il franco svizzero), alle merci, soggette alle imposte svizzere, all’immatricolazione delle auto, all’assistenza sanitaria, alle istituzioni scolastiche, eccetera; tuttavia i cittadini residenti e gli operatori economici attivi a Campione vivono un disagio determinato dall’essere particolarmente esposti alla concorrenza dei territori limitrofi, dotati di fiscalità di vantaggio. L’economia del territorio è basata pressoché totalmente sull’attività della casa da gioco: lo stesso Comune trae i principali mezzi di finanziamento dalla partecipazione ai proventi del casinò ed è in grado di far fronte alle numerose esigenze economiche, assistenziali e previdenziali della comunità;  inoltre il casinò e il gioco d’azzardo si trovano in una fase di profonda trasformazione; da un lato, infatti, sussistono elementi di crisi congiunturale, collegati alle criticità finanziarie globali, alla riduzione del numero dei giocatori e delle attività collegate; dall’altro, si registra una crisi strutturale dei casinò in Italia, prevalentemente per il diffondersi di altre modalità di gioco come giochi on line, gratta e vinci e lotterie.

Visto il peggioramento della situazione economica del casinò municipale di Campione d’Italia, -ha continuato Tomassini – principale datore di lavoro per i campionesi, i cui proventi di gioco costituiscono l’85 per cento delle entrate, la società di gestione corre il rischio di dover proclamare lo stato di crisi con 200 esuberi di personale degli attuali 550 dipendenti; ad aggravare la crisi si aggiunge il fatto che dal 6 dicembre 2011, per effetto dell’art. 12 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, ai fini dell’antiriciclaggio è vietato il trasferimento di denaro contante quando il valore dell’operazione è pari o superiore a 1.000 euro, mentre in Svizzera i limiti non esistono. Considerato che sarebbe opportuno rifarsi al modello, ormai consolidato e sperimentato in diversi Paesi, delle zone fiscali speciali, intese come aree di dimensione minima prestabilita dove concentrare programmi finalizzati alla creazione di nuove imprese attraverso la concessione di sgravi fiscali e contributivi; tale modello è stato sperimentato inizialmente con riferimento alle aree urbane socialmente ed economicamente degradate, portando alla creazione delle cosiddette zone franche urbane, come nell’esperienza francese. In Canton Ticino, gli sgravi delle zone fiscali speciali prevedono l’esenzione delle imposte sui redditi e sul capitali delle imprese per 5 anni, rinnovabili poi, con riduzione progressiva del beneficio, per i 5 anni successivi; per Campione d’Italia sarebbe opportuno promuovere la creazione di una zona fiscale specifica, che potrebbe chiamarsi “Zona Campione” prevedendo misure fiscali agevolative a favore delle imprese nella prospettiva di una diversificazione del tessuto economico dell’exclave”.

Su queste premesse, l’onorevole del Pdl ha chiesto di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle problematiche economico-produttive tipiche di Campione d’Italia e se non ritenga opportuno di istituire una sede di confronto in stretta collaborazione con il Comune al fine di analizzare e promuovere misure di natura economica fiscale specifica al modello di zona fiscale specifica di vantaggio a sostegno di Campione d’Italia.

 

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