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Sanremo: le controdeduzioni dell’Ugl al Piano d’Impresa del Casinò

In: Casinò

10 maggio 2012 - 09:30


(Jamma) “Il Piano d’Impresa presentato dagli Amministratori di Casino SpA, getta le basi per il futuro, con interventi improntati alla qualità e ad azioni di valorizzazione degli asset patrimoniali materiali (la struttura fisica) ed immateriali (il brand, l’immagine, la professionalità) volti al fine di assicurare ritorni economici, organizzativi e sociali anche oltre l’orizzonte triennale richiesto dall’attuale convenzione”. Lo scrive il segretario aziendale Roberto Spina in una lettera che contiene le controdeduzioni dell’Ugl a la Casino S.p.A., al Sindaco di Sanremo, al Presidente della Provincia di Imperia, al Prefetto della Provincia di Imperia.

La cooperazione tra Casinò e Comune è imprescindibile: è evidente che entrambi i soggetti hanno un ruolo fondamentale nell’andamento socio-economico della Città di Sanremo, e solo attraverso una sinergia di intenti tra questi, si ha la possibilità di guardare al futuro con maggiore serenità. Preso atto che il documento consegnato alle OO.SS è sicuramente di indiscussa validità, sia da un punto di vista delle riflessioni, che dalle problematiche salienti sulle quali va a vertere, affinché le stesse OO.SS diano il loro contributo con suggerimenti, si ribadisce che il sindacato non intende co-gestire in alcuna maniera l’azienda e tantomeno condizionare le scelte dell’Amministrazione e della Casinò SpA, ma bensì svolgere il mandato assegnato, ossia tutelare i redditi dei lavoratori. Nel presente momento di recessione e di incertezza economica, che penalizza tutti i settori produttivi, occorre porre in essere urgentemente strumenti correttivi (interventi e investimenti da parte del Comune, quale mandante della Convenzione e principale azionista) e ciò anche con la rinegoziazione dei termini economici e di durata della Convenzione. Una prima considerazione va espressa sui dati allarmanti provenienti dai conti economici della industria casinò (casa da gioco) costretta a continuare a subire la competizione che viene dalla rapida espansione del mercato gaming a livello nazionale (online, bingo, slot, videolottery, gratta e vinci, scommesse etc). Come detto , soprattutto occorre non dimenticare la pericolosa concorrenza del gioco online, come neppure possono essere trascurati gli effetti indotti dalle norme che limitano l’uso del contante. Tutto ciò fa si che il futuro della casa da gioco sia destinato a scenari non esaltanti, con annessi rischi e difficoltà rilevanti. riteniamo che sia giunto il momento di una riflessione collettiva su questa situazione, sui rischi connessi e sulla necessità di sbloccare tale condizione di stallo, non valutando i risultati a breve periodo, ma i fondamentali dell’Azienda: solidità finanziaria, strategie, qualità del servizio e non ultimo portare avanti progetti per la riduzione delle spese per avere maggior efficienza quando finirà la crisi. Sono queste le basi che ci permettono di avere motivi per non perdere la fiducia nell’azienda casinò. La nostra città ha potenzialmente grandi risorse, straordinarie capacità umane, forte vocazione al lavoro, all’iniziativa e non merita perciò disegni politici fondamentalmente restrittivi che hanno nel corso degli anni mostrato tutti i limiti. Forse è giunto il momento di imboccare strade diverse e coraggiose.

Per la scrivente organizzazione sindacale ‘l’oggettività’ delle problematiche descritte richiede interventi mirati e urgenti con il fattivo contributo di tutti gli attori del sistema (azienda, organizzazioni sindacali, enti competenti e istituzioni locali), ma per procedere in tal senso la Casa da gioco ha necessariamente bisogno, ribadiamo, di risorse economiche e finanziarie. Questo strumento è indispensabile per frenare l’emorragia di fatturato. Il decremento negli introiti è infatti connesso certamente al calo delle presenze turistiche che comincia a profilarsi in modo sempre più consistente con la conseguente emorragia della forza lavoro, indispensabile per mantenere alti i livelli qualitativi del sistema ricettivo.

In tale preoccupante scenario stiamo rischiando danni incalcolabili in prospettiva di una futura ripresa economica non solo della Casa da gioco ma anche della Città tutta.

 

Nel presentare quindi le nostre controdeduzioni al Piano d’Impresa esprimiamo un giudizio sostanzialmente positivo ma, prima che esso divenga definitivo, restiamo in attesa di conoscere e di vedere nel dettaglio come si muoverà il Socio di maggioranza in tal senso, sperando che con l’approvazione del Piano il C.d.A di Casino S.p.A. possa finalmente iniziare ad investire massicciamente e costantemente sulle strutture e sui servizi. Riteniamo che solo così si potranno avere ricadute economiche positive oltre che per i lavoratori del settore anche per il commercio, il turismo e per gli Enti beneficiari. Crediamo opportuno sottolineare l’importanza della palese necessità della città di Sanremo di proporre un progetto a lungo termine che veda come fine ultimo la ripresa della più importante economia cittadina: Il Turismo. È in periodi come questi che si deve dare un’impronta decisiva alle aspettative future tramite l’attento utilizzo delle risorse a disposizione e delle opportunità sfruttabili, senza perdersi in interessi fittizi di appartenenza ideologica o di bandiera, ma evitando soprattutto il prevaricare dell’interesse egoistico troppo spesso preposto all’interesse comune.

Crediamo quindi che l’investimento sull’azienda più fruttifera della provincia non debba essere osservata in un’ottica unidirezionale nella risoluzione dei problemi, ma piuttosto come una spinta al rinnovamento ed al rilancio della città di Sanremo.

Fondamentale sarà un’adeguata ricapitalizzazione dell’azienda assicurando alla stessa di avere la liquidità per una serie di investimenti ben ponderati.

Per quanto concerne i progetti e gli investimenti presi in considerazione, non si può fare a meno di sottolineare l’impossibilità di alcuni di essi per molteplici motivi, quali in primis il rischio d’impresa e poi la mancanza oggettiva di liquidità disponibile sia nelle casse del Comune sia in quelle del Casinò.

A ragione del fatto che il periodo risulta essere particolarmente difficile e che vi sia l’urgenza di rendere maggiormente flessibile la capacità della forza lavoro, data la grande altalenante presenza in questo tipo di attività, si è concordi con la politica che si intende attuare sulla forza lavoro, ma della quale bisogna centellinarne l’uso, ed aumentarne drasticamente la professionalità e la competenza.

È indispensabile investire sulla formazione delle risorse umane. Si evidenzia in modo altresì positivo l’idea di utilizzare lo strumento delle prestazioni di lavoro in ambito delle sale da gioco, poiché l’azienda ha la necessità di essere flessibile soprattutto nel comparto giocato, dove non si dovrebbe escludere la “reperibilità” della forza lavoro. Attraverso contratti periodici si è infatti in grado di andare incontro a quelle esigenze di stagionalità che l’azienda Casinò Spa presenta.

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