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Sanremo e Venezia. Casinò a rischio privatizzazione

In: Casinò

20 marzo 2012 - 16:53


(Jamma) Casinò di Sanremo e casinò di Venezia unite in un unico possibile destino, quello della privatizzazione, vista dall’amministrazione comunale come unica via d’uscita alla crisi economica che sta colpendo negli ultimi mesi pesantemente le entrate delle due famose case da gioco italiane.

Quello che sta vivendo il Comune di Venezia in queste settimane infatti è quanto potrebbe accadere prossimamente anche a Sanremo.

Al centro dei dibattiti della città lagunare la privatizzazione della casa da gioco. Questo argomento è stato trattato, insieme alla questione del patto di stabilità, durante la trasferta che il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, accompagnato anche dal presidente della casino spa Giuseppe Di Meco, ha svolto proprio a Venezia la scorsa settimana dove si è incontrato con il sindaco Giorgio Orsoni.

Sanremo potrebbe infatti essere interessata a questo percorso, più volte caldeggiato dalla Lega Nord locale, per cercare di trovare una soluzione alla crisi economica del casinò matuziano, che continua a registrare cali di incassi, soprattutto per trovare un modo per far avere al Comune un introito fisso e certo.

Non si tratta di una posizione politica, infatti a Venezia questa possibilità sta ricevendo forti critiche proprio dall’opposizione che, in quel consiglio comunale dove il centrosinistra è in maggioranza, è costituita da Pdl e Lega Nord. Anzi proprio questa mattina la Lega Nord di Venezia ha depositato una propria mozione, firmata da tre dei suoi quattro consiglieri comunali, il cui oggetto recita “NO alla privatizzazione del Casinò di Venezia”. A presentarla sono stati, infatti, gli esponenti del partito del carroccio Alessandro Vianello, Christian Sottana e Giovanni Giusto.

Questo il testo: “Premesso che, la casa da gioco Veneziana ha subito negli ultimi tempi un calo degli incassi, mantenendo comunque il proprio bilancio positivo; Considerato che, tra tutte le case da gioco nazionali quella veneziana risulta essere quella che perde maggiori quote di mercato ed appare evidente la responsabilità direttamente imputabile alla gestione rispetto al trend negativo di settore; la città di Venezia rappresenta storicamente e per importanza il luogo leader a livello italiano ed ha le potenzialità ed il dovere di rilanciarsi nel rispetto dei lavoratori e dei cittadini che si vedono aumentare la pressione fiscale per inefficienze della pubblica amministrazione avendo il bilancio della Casa da Gioco effetti diretti con quello dell’Amministrazione Comunale; Valutato che,

negli oltre due anni della Giunta Orsoni nulla è stato fatto nonostante il Sindaco fosse l’unico informato mensilmente sulla situazione dall’Amministrazione Ravà e quindi complice di questa caduta da 107 milioni di Euro fissati in Convenzione ai 35 milioni di Euro ( forse) attesi di trasferimento al bilancio comunale nel 2012; questa inerzia e complicità porta oggi a ” svendere” la Casa da Gioco, ormai in caduta libera, e non a vendere come poteva avvenire solo pochi anni fa con ripercussioni positive solo nel breve periodo, tutto ciò premesso e considerato il Consiglio impegna il Sindaco e la Giunta ad abbandonare l’ipotesi di privatizzazione del Casinò; a valutare tutte le alternative di rilancio possibili con particolare attenzione alla ” produzione/gestione” e sottoporle al voto del Consiglio Comunale.

 

 

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