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Portorose. Per evitare il fallimento, il casinò licenzia 64 croupier

In: Casinò

31 maggio 2012 - 07:43


portorose casinò

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(Jamma) Sessantaquattro dipendenti del Casinò di Portorose hanno ricevuto nei giorni scorsi la lettera di licenziamento: sono i lavoratori in esubero previsti dal piano di risanamento della società. Era chiaro da mesi che la riduzione del personale sarebbe stata inevitabile, visto il perdurare della crisi della storica casa da gioco, ma non per questo la preoccupazione di chi è rimasto senza lavoro è minore. Anzi, considerati i problemi di liquidità del casinò, che ha i conti bloccati, i lavoratori licenziati – in prevalenza di croupier – temono di restare anche senza l’indennità di buonuscita. La situazione è dunque grave, ma, a giudizio del direttore del Casinò, Tomaz Krajnc, poteva andare anche peggio, visto che sul primo elenco dei dipendenti in esubero c’erano ben cento nomi. Alcuni però andranno in pensione e altri – con l’”aiuto” del Casinò – hanno trovato una sistemazione altrove, tanto che alla fine la lista si è ridotta a 64 dipendenti, sui 280 complessivi. Secondo Krajnc, nessuno dei licenziati resterà senza l’indennità di buonuscita. E il numero dei croupier che restano ai loro posti (una quarantina, mentre una cinquantina sono quelli che dovranno andarsene) è sufficiente per soddisfare i clienti, il cui numero, peraltro, si è recentemente ancora ridotto proprio in seguito al recente sciopero – tra aprile e gli inizi di maggio – del personale ai tavoli da gioco. Dalla direzione del Casinò di Portorose hanno smentito le voci secondo le quali la società, per una questione di costi, sarebbe intenzionata ad assumere studenti per rimpiazzare il personale in esubero. In realtà è un’altra società che nei giorni scorsi cercava personale specializzato per le case da gioco, e da qui la confusione che ne è nata. Secondo il direttore del Casinò Krajnc questa è del resto una soluzione impraticabile, visto che il Casinò, nei prossimi 12 mesi, ha l’obbligo di offrire lavoro ai dipendenti attualmente in esubero, se dovesse aver bisogno di personale aggiuntivo. Nei prossimi mesi dovrebbe essere attuato il progetto di ricapitalizzazione della società. A investire capitale fresco nel Casinò saranno le società Casinò Riviera ed Eurotas, che con poco più di due milioni di euro dovrebbero evitare il fallimento.

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