Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Gioco pubblico diffuso o centri specializzati per il gioco? L’esperienza pubblica con il casinò di Venezia

In: Casinò

27 agosto 2014 - 09:12


casinòveneziacanoghera

(Jamma) – Sono 1.424 le società pubbliche, con partecipazioni degli enti locali, con conti in rosso e redditività sotto lo zero. Una su quattro delle 5.264 che il commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli, ha potuto passare a setaccio. Nel complicato mondo delle partecipate di Comuni e Regioni – riporta ANSA.it – ce ne sono 1.075 che, a due anni di distanza, non hanno ancora reso disponibili i bilanci del 2012.

A queste si aggiungono 143 società che, a forza di mettere a segno perdite, hanno oramai bruciato il proprio capitale: tra loro, la prima, con un ‘buco’ patrimoniale di 20,3 milioni, è la Cmv di Venezia che gestisce il Casinò. Con 20,3 mln di euro di passivo patrimoniale la partecipata di Venezia Cmv è la maglia nera delle misto pubblico privato, dato 2012, scovata dall’indagine sulla spending review fatta dal commissario Carlo Cottarelli. Se l’acronimo – peraltro relativo ad una società immobiliare – ai più non dice nulla, in realtà si tratta del Casinò di Venezia con sede principale nella storica Ca’ Vendramin Calergi, in pieno Canal Grande (dedicata al gioco glamour) e la ‘succursale’ di Ca’ Noghera (a due passi dall’aeroporto ‘Marco Polo’) in stile Usa, dedicata per lo più alle slot-machine. Con l’inizio della crisi economica il Casinò è letteralmente crollato, e dai primi posti tra le case da gioco, quella veneziana è stata superata dalle altre in Italia. Il Comune (titolare al 100% della società), tra debiti, contratti con gli addetti e difficoltà di rilancio, nel tentativo di sanare il bilancio (non ancora stato approvato) ha tentato di venderlo a società americane e russe con un’apposita gara, andata però diserta.

Oggi – il Comune è commissariato dopo le dimissioni del sindaco Orsoni – si tenta la strada della privatizzazione con una cordata di imprenditori veneziani. Ma il commissario Vittorio Zappalorto sta anche valutando di non perdere questo pezzo di Venezia, tentandone un rilancio. Per farlo sta studiando una manovra da 4 milioni 25 mila euro di interventi sul personale, la cui applicazione avrà tempi strettissimi, imposti dall’approvazione del bilancio. Si punta poi sul recupero della produttività e al taglio degli straordinari. Ma saranno riorganizzati anche i servizi, con una riduzione di 30 posizioni organizzative (i quadri dell’ente) su 230 attualmente esistenti e un taglio del 70% sulla loro retribuzione di risultato; ridotti del 30% gli incentivi sui progetti speciali e sulle indennità del personale ispettivo e sui responsabili dei vari uffici. I dati più recenti si riferiscono a febbraio 2014, quando il Casino’ di Venezia ha chiuso con un incasso complessivo di 8.574.240 euro, registrando un incremento del 4,78% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In una nota ufficiale dal Casinò di Venezia fanno sapere che “Il dato riportato, pari a 20,3 mln di euro di passivo pubblicato in merito all’indagine sulla spending review fatta dal commissario Carlo Cottarelli corrisponde al patrimonio netto consolidato del gruppo Cmv spa al 31.12.2012 che trae essenzialmente origine dall’operazione di conferimento del marchio “Casino’ di Venezia” ad una controllata gia’ nell’esercizio 2008
ANNO 2012
TRASFERIMENTI NETTI IN FAVORE DEL COMUNE DI VENEZIA
GEN-SET 2012 CASINO’ MUNICIPALE DI VENEZIA SPA € 21.216.238
OTT-DIC 2012 CASINO’DI VENEZIA GIOCO SPA € 7.329.045
TOTALE TRASFERIMENTI NETTI 2012 IN FAVORE DEL COMUNE DI VENEZIA (AL NETTO SIAE) € 28.545.283
RISULTATI D’ESERCIZIO
CASINO’ MUNICIPALE DI VENEZIA SPA (ORA CMV SPA) UTILE € 2.193.213
CASINO’DI VENEZIA GIOCO SPA UTILE €147.603
CONSOLIDATO GRUPPO CMV SPA PERDITA € 4.049.191 DOPO AVER INTEGRALMENTE SVALUTATO UNA PARTECIPAZIONE PER 4,9 MILIONI DI EURO

Commenta su Facebook


Realizzazione sito