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Casinò Saint Vincent. Interrogazione in Consiglio Regionale sul controllo della “resa” dei clienti della Casa da Gioco

In: Casinò

8 aprile 2015 - 09:44


casinò vincent

(Jamma) Con un’interrogazione discussa nella seduta consiliare dell’8 aprile 2015, l’Union Valdôtaine Progressiste ha chiesto chiarimenti sulle modalità di controllo della “resa” dei clienti della Casa da gioco di Saint-Vincent segnalati dai porteurs (procacciatori di clienti).

In particolare, i Consiglieri hanno voluto sapere se si ritenga affidabile il software utilizzato per conoscere la “resa” teorica del cliente procacciato o segnalato dal porteur e quali le modalità di conteggio e di ulteriori forme di controllo. Inoltre, i Consiglieri, vista la trattenuta del 15% sulla provvigione mensile spettante al porteur sugli insoluti a carico di clienti procacciati, hanno chiesto a quanto ammonti la somma del totale dei crediti e quanto quella recuperata sul totale dei crediti verso i clienti in questione.

Nella risposta, l’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio ha spiegato che il software utilizzato per calcolare la resa teorica del cliente è affidabile, basandosi su operazioni matematiche che incrociano dati semplici quali il gioco preferito, su cui è calcolata la resa del cliente. Poi, il numero delle partite mediamente previste per lo stesso gioco, il valore di puntata media e i tempi di gioco. L’output numerico ottenuto, convertito in euro, rappresenta la resa teorica del giocatore. Questo metodo, ha sottolineato l’Assessore, non è basato sul sistema del cambiato del cliente, un sistema peraltro abbandonato da quasi tutte le Case da gioco, soprattutto quelle grandi, perché il controllo risulta molto difficile. Anche il sistema sul perso è poco utilizzato, se non in piccoli Casinò, perché anch’esso ha difficoltà di gestione e presenta rischi. L’analisi dell’esito di gioco è distinta dalla classificazione del giocatore, l’Assessore ha evidenziato che il dato importante è il volume gioco, il potenziale che il cliente rischia di perdere al tavolo. Anche per i clienti vip c’è un continuo controllo, non solo per la partecipazione al gioco, ma anche per i costi sostenuti dal Casinò per l’erogazione di benefit a loro favore, sempre tracciati per avere un corretto rapporto costi/benefici.

L’Assessore ha poi spiegato che la resa teorica è data dalla media puntata per i tempi di gioco, per il numero delle partite, per la percentuale di resa di gioco: è una regola internazionale, praticamente adottata in tutti i Casinò del mondo. Le informazioni di base (media puntata e tempi di gioco) sono frutto di una ripetuta osservazione dei comportamenti del cliente da parte di un reparto dedicato, i rilevatori. Questi dati sono funzionali alla successiva fase di classificazione dei clienti nelle categorie vip. La somma totale dei crediti attivi dal 2011 al 2014, ha affermato l’Assessore, è pari a 1 milione 700 mila euro. Nello stesso periodo, 600 mila euro sono stati coperti dal deposito cauzionale previsto dal contratto con i segnalatori che veicolano giocatori da un importante potenziale per quanto attiene agli introiti. L’Assessore ha concluso ricordando che l’attività di recupero crediti viene programmata con costanza e continuità.

Il Consigliere Luigi Bertschy ha replicato che questa interrogazione completa un approfondimento in corso sulla tematica. Ci preme verificare, ha affermato, che ci sia la possibilità di controllare cosa investiamo nel ricercare i clienti e quale sia il ritorno per l’azienda verificando quindi i costi e i benefici. Soprattutto vogliamo capire, ha proseguito, se gli attuali investimenti sul marketing saranno in grado di invertire il dato ancora negativo per quanto riguarda gli introiti di gioco, ancora in calo del 3.5% rispetto al primo trimestre 2014; un  dato, questo, che per il Consigliere è ben distante da quello contenuto nel piano industriale recentemente presentato.

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