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Casinò Saint Vincent. Ego Perron ( Regione Val d’Aosta) : “Premi a i dipendenti per 270.000 euro, ma in futuro il meccanismo dovrà essere rivisto”

In: Casinò

5 novembre 2014 - 11:05


perron

(Jamma) Nella seduta del Consiglio Regionale della Val d’Aosta del 5 novembre 2014, il Movimento 5 Stelle ha posto un’interrogazione in merito all’erogazione di eventuali premi a favore di alcune categorie di lavoratori della Casa da gioco di Saint-Vincent. In particolare, i Consiglieri del gruppo, evidenziata la grave difficoltà finanziaria in cui versa il Casinò, hanno chiesto se siano stati effettivamente erogati o deliberati premi o altri emolumenti aggiuntivi una tantum, quanti sono i lavoratori che ne hanno beneficiato, a quanto ammonta il costo a carico dell’Azienda e chi ha sottoscritto l’accordo.

Nella risposta, l’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, ha riferito che nel 2014 «non sono stati erogati premi o emolumenti aggiuntivi una tantum ai dipendenti. La Società applica i contratti collettivi di lavoro e riconosce le prestazioni aggiuntive. Se ci si riferisce alla trattativa in atto tra la Società e i rappresentanti dei lavoratori del reparto francesi, dal 31 ottobre 2007 vige un accordo per l’erogazione di un incentivo annuale a fronte di maggiori prestazioni lavorative connesse alle modalità di chiusura dei tavoli da gioco e agli incrementi di produttività che a questo sono collegati.» L’Assessore Perron ha quindi elencato i miglioramenti operativi che intervengono sulla produttività e che quindi costituiscono una variazione rispetto agli accordi del 2007, tra cui il prolungamento dell’attività di gioco, il prolungamento degli orari di gioco, la migliore copertura dei servizi, la flessibilità nelle aperture dei tavoli, la variazione del servizio giornaliero già programmato, la partecipazione ai programmi di formazione.

«Il riconoscimento di queste prestazioni aggiuntive riguarda 99 roulette francesi – ha proseguito l’Assessore Perron -, l’incentivo è agganciato all’andamento degli introiti e all’afflusso di clientela, per cui può variare di anno in anno. Nel 2014, in linea con gli obiettivi di contenimento dei costi, è stata prospettata un’importante riduzione degli importi: ad oggi è stata concordata l’erogazione di 2.000 euro lordi pro capite, a fronte di una media degli ultimi anni di 4.000 euro lordi. Il costo stimato del premio è di circa 270.000 euro annuo, contro una media di 450.000 euro. Alla luce dell’andamento generale della Casa da gioco, nel 2015 tutta la materia della retribuzione variabile andrà rivisitata

Il Capogruppo Stefano Ferrero ha replicato: «In sede di prossima contrattazione sarà indispensabile, proprio in relazione alla situazione attuale del Casinò, valutare se sospendere almeno per un periodo questi premi, anche se vanno nella direzione di migliorare le prestazioni del personale e quindi la reddittività della Casa da gioco. A maggior ragione in un periodo come quello attuale, ci vuole prudenza: riteniamo opportuna una revisione di queste erogazioni

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