Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Casinò di Venezia. Ora che la privatizzazione è decisa, mancano acquirenti e il prezzo scende

In: Casinò

16 maggio 2012 - 10:33


roulettpalla

Casinò di Sanremo: lo Snalc indice nuova assemblea generale dei dipendenti

 

Venezia. Stipendi da record per il CdA del Casinò

 

(Jamma) Previsto per la prossima settimana in Consiglio di amministrazione del Casinò per il varo della riorganizzazione della casa da gioco, con la Casinò spa che diventerà, di fatto, la nuova immobiliare del Comune, portando sulle proprie spalle anche i 174 milioni di euro di debiti accumulati fino oggi, per far debuttare “immacolata” la nuova Newco “Cmv Gioco”, la società che sarà ceduta ai privati per la gestione di sedi, tavoli verdi e slot-machines. Non solo infatti la Casinò spa «erediterà» la proprietà delle sedi di Ca’ Vendramin Calergi, Ca’ Noghera, dell’ex casa da gioco del Lido e i terreni di Tessera, ma si fonderà poi anche con l’Ive, l’Immobiliare Veneziana, l’altra società di riferimento del settore di Ca’ Farsetti.

E’ l’effetto del rapido via libera già arrivato in questi giorni da Roma, dal Ministero degli Interni al restyling concepito da Ca’ Farsetti, che avvicina così il lancio del bando a evidenza pubblica per la cessione ai privati della nuova società che “erediterà” per un lungo periodo la gestione di Ca’Vendramin Calergi e Ca’ Noghera. Cruciale sarà il ruolo dell’Advisor finanziario scelto dal Comune, per tutti gli aspetti economici e organizzativi della complessa partita della gara ad evidenza pubblica e del rapporto con le possibili cordate di privati pronti a entrare nella gestione della casa da gioco. Sarà l’Advisor – come ricorda la stessa delibera di Giunta – a individuare le “cordate” di privati interessati a entrare nella gestione del Casinò di Venezia e a dare anche un valore economico alle azioni della “Cmv Gioco” che saranno messe in vendita dalla società attuale. E non a caso in questi giorni, accompagnati dall’amministratore delegato della Casinò spa Vittorio Ravà si sono già fatti avanti per una visita di cortesia potenziali candidati. Allo stato attuale, però, non sono giunte al Comune offerte informali di una qualche concretezza, anche se continua a circolare la possibile candidatura del Groupe Lucien Barrière (37 casinò tra Francia e Svizzera) a cui è collegata la Société fermière du Casino de Cannes. Ma siamo allo stadio di pure intenzioni e a oggi restano due elementi certi: il “prezzo” del Casinò di Venezia è fortemente sceso e il rischio di aver avviato la gara per la cessione della gestione della casa da gioco ai privati e poi trovarsi di fronte all’assenza di reali acquirenti, esiste. Anche se nessuno, comprensibilmente, in un momento così delicato, preferisce evocarlo.

 

Commenta su Facebook


Realizzazione sito