Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Casinò di Venezia. Le proteste dei dipendenti impediscono al consiglio comunale di votare la privatizzazione

In: Casinò

20 aprile 2012 - 10:56


casino-venezia

(Jamma) E’ stato sospeso in tarda serata, dopo una lunga seduta, il consiglio comunale di Venezia che doveva votare la delibera sulla riorganizzazione in due diverse società del Casinò. Primo passo verso la futura privatizzazione della Casa da gioco municipale. Della delibera proposta dalla giunta del sindaco Giorgio Orsoni sono stati votati solo i primi punti. Il voto finale ci sarà lunedì 23 aprile. La seduta è stata caratterizzata dalle proteste dei dipendenti della casa da gioco, presenti in buon numero a Ca’ Farsetti, e contrari al progetto di privatizzare. La delibera prevede la separazione della proprietà di immobili, slot e tavoli verdi dalla gestione dei giochi del Casinò, con la creazione della newco ‘Cmv Giochi’. Il sindaco Orsoni punta infatti alla creazione di una newco Cmv Giochi, condizione preliminare questa per la futura messa a gara della gestione del casinò con la ricerca di un partner privato che potrebbe portare risorse per le casse del comune. La delibera prevede anche l’insediamento immediato di un “advisory board” con compiti di controllo e sorveglianza sulla gestione del casinò; organismo istituito ex novo – ha spiegato il sindaco Giorgio Orsoni – «a maggior garanzia del ruolo pubblico» in caso di privatizzazione. Orsoni ha ribadito in aula, dopo aver incontrato anche i sindacati, l’impegno a «garantire i livelli occupazionali». Parole che però non hanno convinto né i lavoratori presenti, né i consiglieri di opposizione.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito