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Casinò di Venezia. Bloccato l’allargamento della sede di Ca’ Noghera

In: Casinò

18 maggio 2012 - 10:33


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(Jamma) Tutto bloccato in attesa dell’arrivo dei privati. Ieri l’amministratore delegato della casa da gioco Vittorio Ravà ha presentato la ricerca sul gradimento dei clienti del Casinò, ma ha soprattutto aggiunto una nuova mazzata a una situazione già difficilissima. «È bloccato il previsto allargamento della sede di terraferma di Ca’ Noghera – ha detto – per la quale avevamo stanziato circa 8 milioni di euro e già indetto la gara per i lavori, per i nuovi vincoli posti sull’area dall’Enac, l’Ente per la sicurezza del volo in merito anche alle richieste della Save per la realizzazione della terza pista. Non siamo in condizioni di operare e per questo Ca’Noghera resterà com’è, anche se cercheremo di attuare delle migliorie interne».

Era previsto un investimento di 4 milioni e 300 mila euro per realizzare una nuova sala a forma di cubo da circa mille metri quadri dove impiantare una nuova sezione di tavoli da gioco per incrementare anche a Ca’ Noghera questo tipo di attività accanto a quella consolidata delle slot, ora però in calo di incassi. La nuova sala doveva servire anche da collegamento tra i corpi di fabbrica attuali della sede di Ca’ Noghera. L’obiettivo, ormai saltato, era di rendere operativa la nuova sede allargata entro l’anno. Ma l’amministratore delegato della casa da gioco ha anche aggiornato le cifre degli incassi del Casinò, prevedendo anche come dovrebbe chiudersi l’annata e quanto dovrebbe essere versato a Ca’Farsetti, in base alla convenzione. «Prevediamo di chiudere il 2012, nonostante gli scioperi, con circa 120 milioni di euro di incassi – ha detto Ravà – e in base alla convenzione con il Comune che prevede che ad esso vadano riservati il 25 per cento degli introiti della casa da gioco, dovremmo essere in grado di versare all’Amministrazione circa 30 milioni di euro». La chiusura a quota 120 per il 2012, significherebbe ben 27 milioni di euro di incassi in meno rispetto al 2011. L’anno scorso si erano incassati 21 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente. Un peggioramento continuo, che non sembra ancora fermarsi. Considerando che – come lo stesso Ravà ha riconosciuto ieri – le relazioni sindacali all’interno della casa da gioco sono ormai inesistenti e non è possibile di fatto, adottare nessuna reale strategia migliorativa, al di là delle buone intenzioni, la prospettiva è quella di una inarrestabile consunzione della casa da gioco, in attesa, appunto, dei privati che dovrebbero ereditarne la gestione ma che concretamente non si sono ancora fatti avanti. Importante per capire quali sono a questo punto le reali intenzioni del Comune, sarà a questo punto il Consiglio di amministrazione di mercoledì prossimo – presente anche il sindaco Giorgio Orsoni – che , dopo il via libera del Ministero degli Interni, dovrebbe approvare la riorganizzazione della casa da gioco, con la Casinò spa che terrà per sé la parte patrimoniale, la proprietà delle sedi e i 174 milioni di euro di debiti accumulati fino oggi, per far debuttare senza oneri la nuova Newco “Cmv Gioco”, la società che sarà ceduta agli eventuali privati – con bando a evidenza pubblica – per la gestione di sedi, tavoli verdi e slot-machine.

 

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