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Casinò di Sanremo. Il Partito comunista dei lavoratori attacca la cattiva amministrazione

In: Casinò

13 giugno 2012 - 10:48


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(Jamma) La Casino Sanremo S.p.A. è certamente avviata sulla strada del fallimento economico, nonostante la Casa da gioco conservi un margine di utile di alcuni milioni che si continua ad assottigliare grazie all’incisivo lavoro del management della Casa da gioco stessa. Questo il parere espresso ieri dal Partito comunista dei lavoratori in merito alla crisi che il casinò matuziano sta attraversando negli ultimi tempi.
“Pare – spiegano dal partito – che i costi per oneri fiscali della stessa S.p.A. ammontino a circa cinque milioni. La Giunta Zoccarato ed il Consiglio comunale non sono stati in grado di fare le scelte necessarie per rilanciare questa azienda pubblica fondamentale per tutta l’economia cittadina.
In pochi anni sono andati perduti oltre 200 posti di lavoro, mentre il costo del personale rimane elevato sopratutto a causa dei continui ricorsi al lavoro somministrato dalla prediletta Adecco ed al non sempre giustificabile lavoro straordinario.
Addirittura, l’Amministrazione comunale adduce la crisi di incassi del Casino per giustificare l’aumento criminoso della Tarsu, l’introduzione dell’addizionale e l’adeguamento dell’Imu al massimo consentito, colpendo irreparabilmente lavoratori e tutte le attività produttive.
La colpa della crisi è di chi ha malamente amministrato il bene pubblico e che ora addita i lavoratori della Casa da gioco, per quanto con un reddito superiore alla media, come i responsabili di tutti i mali.
Per anni la Casa da gioco e’ stata catalizzatore e motore dell’economia cittadina, contribuendo a riempire hotel e ristoranti ed organizzando importanti eventi. Qualcuno ha fatto in modo che questo circuito virtuoso si interrompesse e che la Casa da Gioco venga, ora, vista solo come un nemico dei cittadini ed un’azienda in perdita, anzi un costo per la collettività.
Il circolo PCL del Casino di Sanremo chiede che finalmente questa gallina dalle uova d’oro finisca di essere spennata e che si investa seriamente per creare condizioni di sviluppo e nuova occupazione. Deve essere chiaro a tutti le lavoratrici ed i lavoratori, ed ai cittadini sanremesi, che gli unici responsabili dell’aumento dell’Imu e dell’introduzione dell’addizionale comunale sono i poteri forti e i loro comitati d’affari di casta che governano il paese e le realtà locali, e che con le loro politiche liberiste e prive di lungimiranza si creano alibi su alibi per non pagare le loro colpe.
… A casa tutti gli attuali amministratori – concludono – ed inchiesta pubblica sullo sperpero dei milioni e milioni di euro inghiottiti dai bilanci comunali”.

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