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Casinò di Sanremo. Giulio Ghersi lascia il CdA

In: Casinò

7 maggio 2012 - 09:45


Giulio Ghersi

 

(Jamma) Non c’è pace per il Casinò di Sanremo, già in pesante crisi di incassi e alle prese con il complicato rinnovo del contratto del personale. Oggi presenterà infatti le sue dimissioni dal Consiglio di amministrazione Giulio Ghersi (Pdl): un gesto non del tutto inatteso e che non vuole essere polemico, ma che apre un vuoto ai vertici della casa da gioco. Toccherà al sindaco Maurizio Zoccarato individuare la persona giusta per ricomporre il terzetto del Cda, affiancandola al presidente Giuseppe Di Meco (anche lui del Pdl) e all’altro consigliere Mauro Giancaterino (Lega Nord).

Spiega Ghersi: «Ho fatto questa scelta soprattutto per motivi di salute. Nel senso che adesso sto bene ma non ho le energie, anche mentali, da dedicare a un impegno così importante per un’azienda che attraversa un momento particolarmente difficile. E poi ho molte altre cose a cui pensare».

Quanto al Casinò, Giulio Ghersi non aggiunge altro, ma è intuibile che ne avesse abbastanza di tutta una serie di ostacoli, abitudini e mentalità interni al Casinò e difficili da sradicare, con una contrattazione continua su tutto. E siccome si annunciano tempi da “lacrime e sangue”, tutti questi nodi diventeranno ancora più pesanti.

Giulio Ghersi, 52 anni, era entrato nel Cda della Casinò Spa nell’agosto 2010, assieme a Mauro Giancaterino, dopo aver lasciato l’incarico di assessore all’arredo urbano. Ghersi e Giancaterino avevano affiancato l’allora presidente Donato Di Ponziano. La scelta era stata frutto di un accordo Pdl-Lega Nord, in particolare tra il sindaco Maurizio Zoccarato e il presidente del Consiglio Marco Lupi.

 

Quanto alla sostituzione di Ghersi, il sindaco adesso si trova davanti a due opzioni: fare una nomina di nuovo politica, oppure cercare sul mercato la figura di un amministratore-manager, a cui affidarsi soprattutto nella gestione del personale e nella riorganizzazione interna. E Zoccarato si sarebbe già mosso in questa seconda direzione, convinto più che mai che al Casinò servano oggi scelte drastiche e magari anche impopolari.

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