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Casinò di Saint-Vincent. Il 2012 si chiude con una perdita di 19 mln di euro. Alpe dà la colpa al management

In: Casinò

4 gennaio 2013 - 10:20


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(Jamma) C’è bisogno più che mai di teste pensanti, di collegialità, di idee nuove e competenze, per ottenere quei risultati di cui tutta la Valle d’Aosta ha disperato bisogno. Rollandin e Frigerio, due persone sole al comando, hanno fallito.” Cosi Albert Chatrian in una nota parlando della situazione del Casinò di Saint-Vincent. La casa da gioco valdostana ha perso nel 2012 quasi 19 milioni di euro negli introiti lordi rispetto al 2011.

“Nel marzo scorso, quando ALPE aveva lanciato per l’ennesima volta l’allarme sulla Casa da Gioco – sottolinea il Consigliere di Alpe – chiedendo di rinnovarne il management e rivederne l’intera gestione, il presidente Rollandin rispose in modo provocatorio che si aspettava di “ricevere i complimenti” dall’opposizione perché secondo lui il Casinò di Saint-Vincent stava andando meglio degli altri casinò italiani. Cercò anche di fare dell’ironia su di una realtà economica in gravi difficoltà, alla cui sorte è legato il destino lavorativo di quasi mille persone oltre che dell’intero bacino turistico che gravita intorno a Saint-Vincent”.

Poi, “man mano che si andava avanti e le cose peggioravano Frigerio e Rollandin davano la colpa prima al divieto di fumare nelle sale, poi al limite all’uso del contante, alla recessione, alla moltiplicazione delle slot machine nei bar, arrivando infine ad inviduare nello Stato il colpevole per il fatto che si inventava ogni giorno un nuovo gioco, senza dimenticare le condizioni meteo avverse dell’inverno scorso che bloccarono tutta l’Italia”.

Infine secondo Chatrian anche l’attribuzione da parte del Presidente della Regione della maglia rosa dei casinò italiani, alla casa da gioco valdostana è “forzata e fuorviante, perché in tutti e tre i casi – Sanremo, Venezia e Campione – gli enti pubblici gestori incassano molto di più di quanto incassa la nostra Regione dalla sua casa da gioco”.

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