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Case da Gioco: riprendono oggi a Milano le trattative sul contratto nazionale

In: Casinò

22 settembre 2014 - 08:34


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(Jamma) – La consapevolezza della situazione involutiva negativa delle case da gioco italiane schiacciate oltre che dalla crisi economica generalizzata anche dalla concorrenza dei giochi gestiti dallo Stato tramite AAMS con conseguenti ricadute sui livelli occupazionali. Questo uno degli argomenti che verranno trattati nell’incontro di oggi previsto all’hotel Ibis di Milano tra Federgioco e le organizzazioni sindacali.
Riprendono così,dopo la pausa estiva le trattative per la stipula del contratto nazionale dei lavoratori delle case da gioco italiane. All’appuntamento convocato dal neo presidente di Federgioco Vittorio Rava’, che ha preso il posto del sanremese Marco Cambiaso parteciperanno tutte le sigle sindacali con l’unico dubbio legato alla presenza della Fisascat Cisl polemicamente assente dalle riunioni precedenti.
“L’argomento all’ordine del giorno – commenta il sanremese Roberto Spina, coordinatore nazionale dell’Ugl Terziario – è il contratto collettivo nazionale di lavoro ma noi riteniamo che nonostante il contesto di bassa crescita dell’economia italiana, le nostre imprese in uno scenario di instabilità potenziale possano crescere e conseguire una redditività soddisfacente e tutelare quindi il lavoro, il benessere dei lavoratori anche con il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione solo attraverso il miglioramento complessivo della loro competitività. La nostra sigla da sempre si colloca in modo coerente tra quelli che condividono (alla slc Cgil e Uilcom ndr) e ritengono di vitale importanza la ‘produttività di sistema’ ovvero chiedono alle aziende di promovere la produttività del lavoro che rappresenta un elemento fondamentale della competitività. Tutto questo è strettamente correlato con gli investimenti, l’innovazione di processo e di prodotto che richiedono un atteggiamento partecipativo e di apertura al cambiamento da parte delle proprietà che non possono esclusivamente pensare al solo e mero pareggio dei conti tagliando emolumenti e posti di lavoro. E’ essenziale la consapevolezza che non bisogna solo pensare a esigenze aziendali ma anche ad esigenze del lavoratore. Noi riteniamo che sia necessario avviare prioritariamente un dibattito e un percorso unitario su questi temi che possano consentire di individuare possibili e opportune convergenze in vista dell’appuntamento negoziale del contratto nazionale di lavoro. Questi devono essere i temi centrali per il lavoro, per il sostegno e il rilancio competitivo delle case da gioco”.

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