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Casinò di Campione. Salvi i posti dei dipendenti

In: Casinò

5 ottobre 2012 - 16:20


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Cagliari. Sequestrati in provincia i terminali di quattro agenzie scommesse

 

(Jamma) Al Casinò di Campione d’Italia i 210 licenziamenti previsti sono stati per il momento scongiurati. La casa da gioco a inizio estate aveva previsto di tagliare numerosi posti di lavoro in reazione al deficit di 40 milioni di euro nel bilancio 2011 e all’ulteriore perdita prevista per l’anno in corso.
L’accordo,  prevede principalmente una riduzione dell’orario di lavoro. Ad esser ridotti, come confermano dalla stessa amministrazione della casa da gioco, saranno inoltre i compensi accessori, i premi e altre voci di risparmio relativi ai salari del personale senza toccare stipendi tabellari, scatti di anzianità e contingenza. L’accordo concluso questa mattina tra CdA e Rsu in Assessorato del Lavoro presso la Regione Lombardia permetterà un risparmio di 20 milioni di euro e rappresenta un elemento importante per tutelare la competitività dell’azienda. Scongiurati quindi i 210 esuberi che si riducono a 20, relativi al personale che nel corso dell’anno andrà in prepensionamento.

 

 

Lunedì prossimo, in occasione dell’assemblea dei dipendenti della casa da gioco, l’intesa dovrebbe diventare anche formalmente operativa.

Nei dettagli dell’accordo, sono state definite le misure grazie alle quali saranno risparmiati i 20 milioni di euro dei costi annui, intervenendo con tagli variabili a seconda della sua stessa entità, nonché  rinunciando alla metà dell’importo di tredicesima e quattordicesima mensilità.  Per quanto riguarda la riduzione dell’orario di lavoro si passerà a 32 ore a settimana per gli amministrativi, gli addetti alla ristorazione e alle slot, 30 ore per i croupier. Una ventina i prepensionamenti.

In questa prospettiva il piano industriale a suo tempo approntato dall’amministratore delegato del Casinò, Carlo Pagan,  dispone di una base di effettivo rilancio della casa da gioco: affrancata da penalizzazioni intestine, può affrontare le comunque aspre sfide della concorrenza, specie online, nonostante abbia avverso il tasso di cambio euro-franco svizzero (la divisa con la quale si gioca a Campione d’Italia). Pagan infatti ha fatto notare che se la crisi delle case da gioco è generalizzata, nei primi nove mesi del 2012 il Casinò Campione d’ Italia raggiunge la quota del 27,5% (in crescita sia sul pari periodo dell’anno precedente 27,1% che sul risultato complessivo 2011 26,9%). L’ipotesi di accordo è stata salutata con soddisfazione anche dal sindaco di Campione d’Italia, Marita Piccaluga: “Con la riduzione dei costi, individuata con la ragionevolezza e la collaborazione di tutte le componenti, viene scongiurato il taglio di oltre 200 posti di lavoro, che sarebbe un colpo durissimo per l’intera comunità  campionese.

Nel pomeriggio odierno, a conclusione della seduta del Consiglio di amministrazione del Casinò Campione d’Italia, il presidente Giulio Di Matteo, ha confermato l’importanza dell’ipotesi di accordo, sia per la gestione della casa da gioco, sia per la realtà del Comune exclave di cui è il motore economico. I benefici dei provvedimenti, dunque, sono destinati a ricadere sul territorio.



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