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Per L’Enada, Anib presenta le modifiche per il futuro del Bingo

In: Bingo

18 ottobre 2012 - 15:50


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(Jamma) Nella seconda giornata della quarantesima edizione di Enada Roma si è tenuto il convegno dedicato al Bingo organizzato dall’ANIB. Presenti all’evento Antonio Porsia, Renato Calcara, Mariano Biltes, Gennaro Rispoli e Dino Madaudo.

 

“La speranza del nostro incontro è rispondere ai quesiti sul tavolo del bingo attuale, e trovare insieme la soluzione per ripartire con slancio nel nostro settore – ha esordito Renato Calcara, presidente dell’Anib -. E’ necessario stabilire regole certe e valide per gli operatori per avere concessioni di lungo periodo. Siamo pronti a fare la nostra parte con gli investimenti necessari anche in questo difficile momento. Tra le proposte che facciamo da tempo quella del SuperBingo. Dagli studi fatti abbiamo verificato che un superbingo alto tra i 30 e i 60 mila euro potrebbe sicuramente attirare nuova clientela. Per arrivare a creare un premio simile, o si pone un budget destinato ad esso, cosa che sconsiglio, o si scorpora il Super bingo dai premi speciali, mantenendo la stessa percentuale di accantonamento. Cosa importante che proporremo all’AAMS il fatto che i concessionari non saranno obbligati a creare un Superbingo attraverso lo scorporo dai premi speciali”.

 

Presente anche Antonio Porsia di HBG: “Credo che sia importante in questo momento avere una comunicazione univoca con i Monopoli e il legislatore per chiedere cose sostenibili ed evitare di arrivare a fare richieste contrapposte che potrebbero generare confusione. Oggi in AAMS sono molto disponibili ad ascoltarci. Solo alcuni mesi fa la situazione era molto diversa e non lasciava presagire nulla di buono. La battaglia che dobbiamo sostenere è il quella di chiedere la riduzione di tasse perché è impossibile avere un payout così basso e oneri così importanti. Il nostro personale di sala costa e occorre rifare un nuovo contratto di lavoro per affidare incarichi multifunzionali. L’intercambiabilità deve permettere al gestore di sala di allocare al meglio le risorse. Ultimo punto, – ha continuato Porsia – proporre la totale flessibilità dell’utilizzo degli spazi da parte del gestore. Non dobbiamo dimenticarci i sacrifici fatti in questi ultimi dieci anni. Non dobbiamo accettare proposte sbagliate da parte dell’Amministrazione. Oggi siamo in una fase nuova, costruttiva. Occorre cambiare le regole e migliorare la situazione per avere il giusto ristoro alla nostra fatica. Tra noi deve esserci comunicazione e operare insieme per comunicare all’esterno che siamo i centri di eccellenza del gioco”.

 

Mariano Biltes vice presidente di Anib ha chiarito: “Nel nostro lavoro cerchiamo di sensibilizzare a questo gioco e far decollare il settore. Tra i nostri obiettivi, quello di partire con il bingo nazionale. Sono già 36 i concessionari che hanno aderito e dal Parlamento ci confermano che è in cantiere un decreto che dovrebbe permetterci di avviare questa nuova modalità di gioco”.

 

“Dopo 13 anni dalla nascita del bingo, nato insieme alle scommesse nel 2000, forse questo matrimonio potrà esser fatto – ha affermato Gennaro Rispoli in merito all’introduzione delle scommese nelle sale bingo -. Il Bersani permetteva le scommesse non solo in agenzia ma anche nei corner. Questo ha dato al mondo del betting la possibilità di avvicinare un pubblico femminile. Per questo non c’è migliore location delle sale bingo. Con le slot, le vlt e le scommesse il cerchio si chiude. Le sale bingo sapranno che sono il polo del gioco italiano. Le location in centro città, in particolare, metteranno a disposizione del giocatore la possibilità di passare da un gioco all’altro. Guardare i risultati delle scommesse mentre si gioca a bingo. Ci sarà veramente da divertirsi”.

 

Ad intervenire anche l’onorvole Dino Madaudo che ha affermato: “Da tempo cerchiamo di calmierare l’attenzione del Ministero sulle necessità del bingo. Oggi inizia ad esserci un’uniformità di intenti. Questo incontro rappresenta un momento importante per unificare le richieste da fare al Ministero. Ritengo che la principale richiesta riguardi le concessioni: occorre chiedere un rinnovo uniforme delle concessioni. Dare una proroga per coloro a cui la concessione scade prima, in modo da poter partire nuovamente tutte insieme”.

“Per quel che concerne il rinnovo delle concessioni – dichiara Renato Calcara – dopo vari colloqui fatti con l’AAMS abbiamo percepito la loro apertura al dialogo. Con ogni probabilità ci sarà un riallineamento delle concessioni al 2016. Un riallineamento oneroso – specifica il presidente -, sarà necessario pagare qualcosa ma prima di tutto è necessario avere una comunione d’intenti ovvero dobbiamo essere tutti uniti in questa causa”.

Ma – chiede il pubblico – perchè proprio il 2016 se ci sono concessioni che scadono nel 2020?

“L’AAMS – ha risposto Calcara – ha specificato che non vuole che l’Ue apra una procedura d’infrazione. E fino al 2016 non ci sono le condizioni affinchè si verifichi questa ipotesi. Riusciremo a guadagnare un po’ di tempo ma, una cosa è certa – tiene ad evidenziare il presidente – dobbiamo vederci ed organizzarci”.

Il pubblico presente in sala ad unanimità chiede che vengano garantiti il diritto di prelazione e la continuità nella gestione delle sale. “L’AAMS – ha concluso Calcara – è disponibile al dialogo. Ci sta chiedendo consigli, informazioni.  Mi auguro che ascolterà le nostre proposte e che la situazione si risollva nel migliore dei modi”.

 

 

 



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