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Hit parade estiva: il bingo e la nuova rete di Stefano Sbordoni

In: Bingo

25 agosto 2014 - 11:21


sbordoni

(Jamma) – E’ già da un po’ che in questo paese si naviga a vista. Anche per le previsioni meteorologiche. Quella che sarebbe dovuta essere la settimana più calda dell’anno ci ha invece regalato piogge e tempo incerto. Ecco perché quando si pensa che tutta l’Italia sia in riposo a riflettere sul futuro e sulle pianificazioni di settembre viene da chiedersi su quali basi lo si faccia.

Affrontare i “grandi temi” dunque diventa la vera scommessa: questo si che è’ azzardo. Un azzardo dal quale per una volta nessuno reclama soldi o visibilità. Forse perché l’alea, l’incertezza, la difficoltà di programmazione hanno contribuito a crearla proprio quei grandi esattori. Certo che con l’affanno dell’inverno, gia preoccupati di dover affrontare le urgenze divenute quotidiane, le pianificazioni saranno impossibili. Proviamo lo stesso l’esercizio, perché sperare che ci sarà luce e’ un dovere assoluto. Nel settore dei giochi, in una potenziale hit parade dei grandi temi, al primo posto è piazzata da circa qualche settimana la gara bingo, il cui bando di gara unitamente a tutta la documentazione è stato pubblicato la prima settimana di agosto.

Si ricorda che la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 ottobre 2014 alle ore17,00. Nel nuovo bando per l’assegnazione delle n. 228 concessioni bingo vengono attuati i nuovi principi normativi già recepiti dai precedenti bandi di gara indetti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (di seguito ADM). Ed infatti, si applicano i principi del codice degli appalti (id est Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 213), ed anche quelli introdotti dal Decreto Legge n. 98/2011, convertito dalla Legge n. 111/11, in virtù del quale non possono partecipare al bando in esame soggetti il cui titolare, o il rappresentante negoziale, ovvero il direttore generale, o il responsabile di sede secondaria o di stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, risultino condannati, anche con sentenza non definitiva, ovvero risultino imputati per uno dei delitti previsti dagli articoli 2 e 3 del D. Lgs. 10 marzo 2000 n. 74 e dagli articoli 314, 316, 317, 318, 319, 319-ter, 320, 321, 322, 323, 416, 416bis, 644, 648, 648 bis e 648 ter cp ovvero, se commesso all’estero, per un delitto di criminalità organizzata o di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Le stesse cause ostative valgono anche per i soggetti partecipanti, anche indirettamente, in misura superiore al 2% del capitale o patrimonio.

Il divieto di partecipazione alla gara – dato veramente rilevante – vale anche nel caso in cui la condanna, ovvero l’imputazione, o la condizione di indagato, sia riferita al coniuge non separato. Questo aspetto ed il riferimento al dettato normativo stabilito con il Decreto Legge n. 98/2011, convertito dalla Legge n. 111/11, è sicuramente un dato innovativo rispetto al precedente bando di gara, dove i legami familiari non venivano affatto presi in considerazione per eventuali infiltrazioni criminali nell’ambito del sistema concessorio. Un ulteriore aspetto importante delle nuove concessioni bingo, e’ che vengono attuati i principi definiti tra l’altro nel Decreto Interdirigenziale del Ministero dell’economia e finanze 28 giugno 2011 n. 1845. Quindi il candidato deve prevedere o comunque impegnarsi a prevedere nello Statuto delle società di capitali, idonee misure atte a prevenire i conflitti di interesse degli amministratori, e per gli stessi, nonché per il presidente ed i procuratori, l’ulteriore impegno a prevedere speciali requisiti di affidabilità, onorabilità e professionalità, nonché per almeno alcuni di essi, l’impegno a prevedere i requisiti di indipendenza.

Il Bando bingo sarà dunque una prova, in quanto potrebbe anticipare i temi e le problematiche che emergeranno da qui ad un paio di anni. Sarebbe stato interessante, oltre a recepire i principi di rango primario, aggiornare anche il regolamento del gioco del Bingo (D.M. 31 gennaio 2000 n.29), oramai datato, dando magari la possibilità nelle 228 sale, che opereranno in forza del nuovo schema di convenzione, di poter offrire altre modalità di gioco. La Repubblica di San Marino ad esempio, da ultimo con il decreto 126 emanato nei primi giorni di agosto, ha regolamentato anche il gioco del poker live e del black Jack, ponendosi in competizione (che data la limitazione del territorio di San Marino non sarà rilevante), con i ns quattro casinò. Il segnale va valutato. Il piccolo Stato presente nel nostro territorio sta dunque regolamentando il poker live, ed agli effetti dovremmo prestare la massima attenzione, magari in sede di Delega Fiscale, e con riferimento proprio a quella attività a terra che può fungere – udite udite – da presidio di legalità invece che il contrario, come troppo facilmente si spiattella in proclami ricorrenti.

Quale sarà poi il destino di questo bando lo vedremo. Rumori dal mercato lo vorrebbero impugnato da molti, e da alcuni per motivi di “omogeneità”…

Resta l’incertezza del tempo ad accompagnarci in queste riflessioni, in un estate mai veramente partita.

 

Avv. Stefano Sbordoni

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